Atto di umiltà
Ma è mai possibile, o Gesù mio, cheVoi, unigenito del Padre, splendore del-
la gloria. Dio della Maestà, vogliate ve-
nire in questa creatura così misera ed in-
degna da cui avete ricevuto tante in-
gratitudini ed oltraggi? O bontà ineffa-
bile! O degnazione immensa del mio Ge-
sù! Veramente tanta è la confusione,
che per la mia indegnità io provo di-
nanzi a Voi, che vorrei quasi pregarvi
con S. Pietro: Allontanatevi da me, o
Signore, perchè sono uomo peccatore.
Ma la vostra bontà troppo mi obbliga,
e d'altra parte, se Voi da me vi allonta-
naste, mia vita, mio unico bene, dove
andare potrei per avere salute?
Verrò dunque a godere di un favore
sì grande, poichè Voi stesso me l'offrite
così amorevolmente.
Ma al confronto della vostra bontà,
oh! quanto più detestabili, conosco i
miei peccati, avendo tanto offeso chi ha
tanto amore per me e tanto merita di
essere amato.
Me ne dolgo, o mio Dio, e detesto tutti
quegli oggetti indegni, che hanno distol-
to il mio cuore da Voi. Ah, potessi al-
meno averne quella contrizione, che Voi
stesso aveste per me nell'orto degli uli-
vi, allorchè non contento di piangere co-
gli occhi i miei peccati, li piangeste con
lacrime di sangue in tutto il corpo. In
avvenire, mio Dio, ve lo prometto, non
più peccati, non più ma solo amore.
Amore
E chi amerò, se non amo il mio Crea-
tore, il mio Redentore, il mio Padre, il
mio Dio, l'unico e sommo mio bene? Dio
non vi è bastato, o Signor mio, di dare
il sangue e la vita per la mia salute, che
avete ancora in questo Sacramento vo-
luto darmi in maniera particolare tutto
a me? E quel che più mi sorprende.
Voi stesso tanto benignamente mi imitate
e mi fate animo di unirmi in questo
Sacramnento con Voi. 0 amore veramen-
te grande e degno di un Dio !
Uscite adunque dal cuor mio affetti
terreni, che vi abbomino; date luogo al
mio Signore. Si, bontà infinita, sono tut-
to vostro, vi amo con tutto il cuor mio,
vi amo sopra ogni cosa, vi amo più della
mia vıta, più di me stesso, e mi rincre-
sce di avere un cuore sì freddo per
amarvi. Oh, potessi fare che tutte le
ereature vi amassero quanto meritate!
Serafini del cielo, Maria Santissima, fa-
telo voi per me, ed ottenetemi un cuore
simile al vostro, sicchè anch'io tutto ar-
lacrime di sangue in tutto il corpo. In
avvenire, mio Dio, ve lo prometto, non
più peccati, non più ma solo amore.
Amore
E chi amerò, se non amo il mio Crea-
tore, il mio Redentore, il mio Padre, il
mio Dio, l'unico e sommo mio bene? Dio
non vi è bastato, o Signor mio, di dare
il sangue e la vita per la mia salute, che
avete ancora in questo Sacramento vo-
luto darmi in maniera particolare tutto
a me? E quel che più mi sorprende.
Voi stesso tanto benignamente mi imitate
e mi fate animo di unirmi in questo
Sacramnento con Voi. 0 amore veramen-
te grande e degno di un Dio !
Uscite adunque dal cuor mio affetti
terreni, che vi abbomino; date luogo al
mio Signore. Si, bontà infinita, sono tut-
to vostro, vi amo con tutto il cuor mio,
vi amo sopra ogni cosa, vi amo più della
mia vıta, più di me stesso, e mi rincre-
sce di avere un cuore sì freddo per
amarvi. Oh, potessi fare che tutte le
ereature vi amassero quanto meritate!
Serafini del cielo, Maria Santissima, fa-
telo voi per me, ed ottenetemi un cuore
simile al vostro, sicchè anch'io tutto ar-
da dell'amor del mio Dio,
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