s messa 15 agosto
Antifona d'ingresso Ap 12,1
Un segno grandioso apparve nel cielo: una
donna vestita di sole, con la luna sotto i
suoi piedi e sul capo una corona di dodici
stelle.
Antifona d'ingresso Ap 12,1
Un segno grandioso apparve nel cielo: una
donna vestita di sole, con la luna sotto i
suoi piedi e sul capo una corona di dodici
stelle.
Oppure:
Rallegriamoci tutti nel Signore, in
questa solennità della Vergine Maria; della
sua Assunzione si allietano gli angeli e lo-
dano il Figlio di Dio.
Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, riconosciamoci tutti pecca-
tori, invochiamo la misericordia del Signore
e perdoniamoci a vicenda dal profondo del Cuore.
Breve pausa di silenzio.
Signore, Figlio di Dio, che nascendo da Ma-
ria Vergine ti sei fatto nostro fratello,
Kýrie eléison. .
Cristo, Figlio dell'uomo, che conosci e compete
la nostra debolezza,
Christe, eléison.
Signore, Figlio primogenito del Padre, che
fai di noi una sola famiglia,.
Kýrie, eléison.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati eci conduca alla vita eterna. Amen.
Gloria
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in
terra agli uomini, amati dal Signore. Noi
ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti
glorifichiamo, , ti rendiamo grazie per la tua
gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio uni-
genito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di
Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati
del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i
peccati del mondo, accogli la nostra sup-
plica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi
pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo
il Signore, tu solo lAltissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Pa-
dre. Amen.
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che hai innal-
zato alla qloria del cielo in corpo e anima
l'immacolata Vergine Maria, Madre del tuo
Figlio, fa' che viviamo in questo mondo co-
stantemente rivolti ai beni eterni, per con-
dividere la sua stessa gloria. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito
Santo, per tuttii secoli dei secoli. Amen.
Rallegriamoci tutti nel Signore, in
questa solennità della Vergine Maria; della
sua Assunzione si allietano gli angeli e lo-
dano il Figlio di Dio.
Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, riconosciamoci tutti pecca-
tori, invochiamo la misericordia del Signore
e perdoniamoci a vicenda dal profondo del Cuore.
Breve pausa di silenzio.
Signore, Figlio di Dio, che nascendo da Ma-
ria Vergine ti sei fatto nostro fratello,
Kýrie eléison. .
Cristo, Figlio dell'uomo, che conosci e compete
la nostra debolezza,
Christe, eléison.
Signore, Figlio primogenito del Padre, che
fai di noi una sola famiglia,.
Kýrie, eléison.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati eci conduca alla vita eterna. Amen.
Gloria
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in
terra agli uomini, amati dal Signore. Noi
ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti
glorifichiamo, , ti rendiamo grazie per la tua
gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio uni-
genito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di
Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati
del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i
peccati del mondo, accogli la nostra sup-
plica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi
pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo
il Signore, tu solo lAltissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Pa-
dre. Amen.
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che hai innal-
zato alla qloria del cielo in corpo e anima
l'immacolata Vergine Maria, Madre del tuo
Figlio, fa' che viviamo in questo mondo co-
stantemente rivolti ai beni eterni, per con-
dividere la sua stessa gloria. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito
Santo, per tuttii secoli dei secoli. Amen.
prima lettura Ap 11,9a; 12,1-6a.10ab
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni
apostolo.
Si apri il tempio di Dio che è nel cielo e
apparve nel tempio l'arca della sua alle-
anza. Un segno grandioso apparve nel
cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni
apostolo.
Si apri il tempio di Dio che è nel cielo e
apparve nel tempio l'arca della sua alle-
anza. Un segno grandioso apparve nel
cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto
i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle.
Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del
parto. Allora apparve un altro segno nel cielo:
un enorme drago rosso, con
sette teste e dieci corna e sulle
teste sette diademi; la sua coda
sette teste e dieci corna e sulle
teste sette diademi; la sua coda
trascinava un terzo delle stelle del
cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna,
che stava per partorire, in modo da
divorare il bambino appena lo avesse
cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna,
che stava per partorire, in modo da
divorare il bambino appena lo avesse
partorito. Essa partori un figlio
maschio, destinato a governare tutte
le nazioni con scettro di ferro, e suo
figlio fu rapito verso Dio e verso il
suo trono. La donna invece fuggì nel
maschio, destinato a governare tutte
le nazioni con scettro di ferro, e suo
figlio fu rapito verso Dio e verso il
suo trono. La donna invece fuggì nel
deserto, dove Dio le aveva preparato
un rifugio. Allora udii una voce potente
un rifugio. Allora udii una voce potente
nel cielo che diceva: <Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro
la salvezza, la forza e il regno del nostro
Dio e la potenza del Suo Cristo».
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio
Salmo responsoriale salmo 44
R/. Risplende la regina, Signore, alla tua
destra.
Figlie di re fra le tue predilette; /
alla tua destra sta la regina, in
ori di Ofir. R/.
Ascolta, figlia, quarda, porgi l'orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre. R/.
Il re è invaghito della tua bellezza. / È lui il
tuo signore: rendigli omaggio. R/.
Dietro a lei le vergini, sue compagne, / condotte in gioia
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio
Salmo responsoriale salmo 44
R/. Risplende la regina, Signore, alla tua
destra.
Figlie di re fra le tue predilette; /
alla tua destra sta la regina, in
ori di Ofir. R/.
Ascolta, figlia, quarda, porgi l'orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre. R/.
Il re è invaghito della tua bellezza. / È lui il
tuo signore: rendigli omaggio. R/.
Dietro a lei le vergini, sue compagne, / condotte in gioia
ed esultanza, / sono presentate nel palazzo del re. R/.
Seconda lettura 1Cor 15,20-27a
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo
ai Corinzi.
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, pri-
mizia di coloro che Sono morti. Per-
ché, se per mezzo di un uomo venne la
morte, per mezzo di un uomo verrà anche
la risurrezione dei morti. Come infatti in
Adamo tutti muoiono, Così in Cristo tutti riceveranno
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo
ai Corinzi.
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, pri-
mizia di coloro che Sono morti. Per-
ché, se per mezzo di un uomo venne la
morte, per mezzo di un uomo verrà anche
la risurrezione dei morti. Come infatti in
Adamo tutti muoiono, Così in Cristo tutti riceveranno
la vita. 0gnuno però al suo posto: prima Cristo, che è
la primizia; poj. alla sua venuta, quelli che sono di Cristo, Poi sarà l
a fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre,
dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e
Forza. È necessario infatti che egli regni finché non
abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L'ultimo nemico a essere
annientato sarà la morte, "perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
Parola di Dio.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo; esultano l
Parola di Dio.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo; esultano l
e schiere degli angeli. Alleluia.
Dal Vangelo secondo Luca. Lc 1,39-56
In quei giorni Maria si alzò e andò in fret-
ta verso la regione montuosa, in una cittä
di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria,
salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe
udito il saluto di Maria, il banmbino sussultò nel suo
Dal Vangelo secondo Luca. Lc 1,39-56
In quei giorni Maria si alzò e andò in fret-
ta verso la regione montuosa, in una cittä
di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria,
salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe
udito il saluto di Maria, il banmbino sussultò nel suo
grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed
esclamó a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto
del tuo grembo! A che cosa devo che la madre
del mio Signore venga da me?
Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei
orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.
Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei
orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.
E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò
che il Signore le ha detto», Allora Maria disse: <L'anima
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore, perché ha quardato l'umiltà della sua serva. D'ora
in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha
fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome;
°di generazione in generazione
la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato
la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato
la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi
nei pensieri del loro cuore; ha rovesciatoi potenti dai troni, ha
innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote, Ha soccorso Israele, Suo serv
ricordandosi della sua misericordia, come aveva
detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre»,
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Credo in un solo Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra, di tutte le
cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
Credo in un solo Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra, di tutte le
cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio
da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato,
non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui
tutte le cose sono state create. Per noi uomini e
per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china ll capo)
e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della
e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della
Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto
Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e
i morti, e il Suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e
dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa,
una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo
una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo
Battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione
dei mortie la vita del mondo che verrà. Amen.
preghiera
Salga a te, o Signore, il nostro sacrificio di
lode e per intercessione della beata Vergine Maria assunta
Salga a te, o Signore, il nostro sacrificio di
lode e per intercessione della beata Vergine Maria assunta
in cielo i nostri cuori, ardenti del tuo amore, aspirino continuamente a te.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Preghiera
O Signore, che ci hai nutriti con i sacramenti della salvezza,
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Preghiera
O Signore, che ci hai nutriti con i sacramenti della salvezza,
fa' che per intercessione della beata Vergine Maria assunta
in cielo giungiamo alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
s messa 16 agosto
I profeti avevano annunciato che Dio avrebbe accolto volen-
tieri i forestieri che sarebbero saliti alla sua santa montagna
per adorarlo: la sua casa sarebbe stata «casa di preghiera
per tutti i popoli», Un giorno, è venuto nel mondo il suo stes-
so Figlio. Gesū ha seminato a piene mani il buon seme della
Parola. Ha guarito tutti i malati che gli venivano presentati e
anche il servo di un centurione romano. Ha chiamato il pub-
blicano Matteo, si è seduto a mensa con i peccatori e ha mol-
tiplicato i pani per la folla. Ma non è uscito dagli angustí con-
fini del suo paese. A volte comunque si è spinto fino alle fron-
tiere del mondo pagano. Un giorno, una donna ề venuta da
quelle regioni ad implorare la guarigione della figlia. I disce-
poli lo supplicano: «Esaudiscila, vedi come ci grida dietro».
Ma Gesù risponde: «Non sono stato inviato che alle pecore
perdute della casa di Israele». Come se non avesse sentito,
la donna cananea «si prostra»: «Pietà di me, Signore! Aiuta-
mi». Secondo Matteo, sono questi l'atteggiamento e il mo-
do di pregare che si addicono ai discepoli. Ma Gesū comin-
cia con il dichiarare irricevibile la domanda formulata da una
donna pagana e lo fa in termini che sembrano piuttosto
sprezzanti. Senza dubbio, il tono della voce deve averne ad-
dolcito I'asprezza. In ogni caso, la risposta di Gesū fa pensa-
re a quella data a sua madre la quale, alle nozze di Cana, gli
chiedeva di intervenire perché il vino stava finendo: «Che ho
da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora» (GV
2,4). Qui si tratta del tempo della missione ai pagani che
non è ancora giunto. Anticiparlo significherebbe sottrarre il
pane ai figli prima che siano sazi. La donna cananea lo capi-
sce. Non pretende alcun trattamento di favore. Come Maria,
I profeti avevano annunciato che Dio avrebbe accolto volen-
tieri i forestieri che sarebbero saliti alla sua santa montagna
per adorarlo: la sua casa sarebbe stata «casa di preghiera
per tutti i popoli», Un giorno, è venuto nel mondo il suo stes-
so Figlio. Gesū ha seminato a piene mani il buon seme della
Parola. Ha guarito tutti i malati che gli venivano presentati e
anche il servo di un centurione romano. Ha chiamato il pub-
blicano Matteo, si è seduto a mensa con i peccatori e ha mol-
tiplicato i pani per la folla. Ma non è uscito dagli angustí con-
fini del suo paese. A volte comunque si è spinto fino alle fron-
tiere del mondo pagano. Un giorno, una donna ề venuta da
quelle regioni ad implorare la guarigione della figlia. I disce-
poli lo supplicano: «Esaudiscila, vedi come ci grida dietro».
Ma Gesù risponde: «Non sono stato inviato che alle pecore
perdute della casa di Israele». Come se non avesse sentito,
la donna cananea «si prostra»: «Pietà di me, Signore! Aiuta-
mi». Secondo Matteo, sono questi l'atteggiamento e il mo-
do di pregare che si addicono ai discepoli. Ma Gesū comin-
cia con il dichiarare irricevibile la domanda formulata da una
donna pagana e lo fa in termini che sembrano piuttosto
sprezzanti. Senza dubbio, il tono della voce deve averne ad-
dolcito I'asprezza. In ogni caso, la risposta di Gesū fa pensa-
re a quella data a sua madre la quale, alle nozze di Cana, gli
chiedeva di intervenire perché il vino stava finendo: «Che ho
da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora» (GV
2,4). Qui si tratta del tempo della missione ai pagani che
non è ancora giunto. Anticiparlo significherebbe sottrarre il
pane ai figli prima che siano sazi. La donna cananea lo capi-
sce. Non pretende alcun trattamento di favore. Come Maria,
anch'essa si affida al Signore. Gesů le dia solo le briciole che
cadono dalla tavola dei padroni. E, come Maria, ottiene ciò che chiede.
Ormai non vi sono più frontiere. Il vangelo viene predicato
ovunqe. Tutti hanno libero accesso alla tavola dei figli. È una
grazia, non un diritto che si potrebbe reclamare o considera-
re un privilegio. Ma non basta saperlo, proclamarlo a parole
e nella preghiera universale. bisogna tradurre questa certez-
za nei comportamenti della vita quotidiana e nella celebra-
zione liturgica. L'accoglienza del forestiero, il posto che gli vie-
ne concesso nelle relazioni quotidiane e nelle assemblee li-
turgiche, verificano l'autenticità di una fede, di uno spirito e
di un cuore veramente cattolici..
ovunqe. Tutti hanno libero accesso alla tavola dei figli. È una
grazia, non un diritto che si potrebbe reclamare o considera-
re un privilegio. Ma non basta saperlo, proclamarlo a parole
e nella preghiera universale. bisogna tradurre questa certez-
za nei comportamenti della vita quotidiana e nella celebra-
zione liturgica. L'accoglienza del forestiero, il posto che gli vie-
ne concesso nelle relazioni quotidiane e nelle assemblee li-
turgiche, verificano l'autenticità di una fede, di uno spirito e
di un cuore veramente cattolici..
antifona d'ìngresso Sal 83,10-11
O Dio, nostra difesa,
contempla il volto del tuo Cristo.
Per me un giorno nel tuo tempio
è più che mille altrove.
colletta
O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti
amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché,
amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da
te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Si-
gnore Gesù Cristo....
oppure
O Padre, che nell'accondiscendenza del tuo Figlio mite e
umile di cuore hai compiuto il disegno universale di salvez-
za, rivestici dei suoi sentimenti, perché rendiamo continua
testimonianza con le parole e con le opere al tuo amore eter-
no e fedele. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
O Dio, nostra difesa,
contempla il volto del tuo Cristo.
Per me un giorno nel tuo tempio
è più che mille altrove.
colletta
O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti
amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché,
amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da
te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Si-
gnore Gesù Cristo....
oppure
O Padre, che nell'accondiscendenza del tuo Figlio mite e
umile di cuore hai compiuto il disegno universale di salvez-
za, rivestici dei suoi sentimenti, perché rendiamo continua
testimonianza con le parole e con le opere al tuo amore eter-
no e fedele. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Dio accoglierà nella sua «casa» chiunque accetta la sua al-
leanza e le sue leggi. Quest 'ecumenismo vuole da Dio e la
realta' di una comunità che è saldamente radicata nella pro-
pria fede e vive decisamente in conformità alla volonta' del
Signore.
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA
Cosi dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giusti-
zia, perchê la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta
nel rivelarsi. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per
servirlo e per amare il nome del Signore, e per essere suoi
servi, quanti si guardano dal profanare il sabato e restano fer-
mi nella mia alleanza, li condurro' sul mio monte santo e li
colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici saranno graditi sul mio alta-
re. perché la mia casa si chiamerã casa di preghiera per tut-
ti i popoli», - Parola di Dio.
salmo responsoriale 66,2-3;5,6,8
Una preghiera a dimensioni planetarie: tutte le nazioni tro-
vino la strada del vero Dio, lo benedicano e accolgano la
salvezza!
RIT. Popoli tutti, lodate il Signore.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
Su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti./ R
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra./R
Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra./R
seconda lettura Rm 11,13-15 29-32
Ossessionato dal rifiuto che «quelli del suo sangue oppon
gono ancora al vangelo, Paolo vuole che i gentili, di cui la-
postolo, condividano la sua speranza. Nessuno sa quando e
come i primi destinatari delle promesse le accoglieranno. Ma
bisogna ritenere per certo che i doni e la chiamata di Dio so-
no irrevocabili e che la misericordia divina resta e restera'
sempre offerta a tutti.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo del.
le genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di
suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne al-
cuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconcilia-
zione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non
una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora ave-
te ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza,
cosİ anch'essi ora sono diventati disobbedienti a motivo del-
la misericordia da voi ricevuta, perchë' anch'essi ottengano
misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere
misericordioso verso tutti! - Parola di Dio.
canto al Vangelo cf Mt 4,23
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Vangelo Mt 15,21-28
Con l'espressione «Tiro e Sidone» si indicano le nazioni pa
gane. La missione di Gesù non si estende a questi territorl.
Ma egli non può rifiutarsi di esaudire l'insistente preghiera
che gli rivolge con fede esemplare una donna uscita da quel-
Ossessionato dal rifiuto che «quelli del suo sangue oppon
gono ancora al vangelo, Paolo vuole che i gentili, di cui la-
postolo, condividano la sua speranza. Nessuno sa quando e
come i primi destinatari delle promesse le accoglieranno. Ma
bisogna ritenere per certo che i doni e la chiamata di Dio so-
no irrevocabili e che la misericordia divina resta e restera'
sempre offerta a tutti.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo del.
le genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di
suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne al-
cuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconcilia-
zione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non
una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora ave-
te ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza,
cosİ anch'essi ora sono diventati disobbedienti a motivo del-
la misericordia da voi ricevuta, perchë' anch'essi ottengano
misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere
misericordioso verso tutti! - Parola di Dio.
canto al Vangelo cf Mt 4,23
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Vangelo Mt 15,21-28
Con l'espressione «Tiro e Sidone» si indicano le nazioni pa
gane. La missione di Gesù non si estende a questi territorl.
Ma egli non può rifiutarsi di esaudire l'insistente preghiera
che gli rivolge con fede esemplare una donna uscita da quel-
le contrade. La donna cananea del vangelo appare come un
prototipo dei credenti che verranno dal paganesimo. Da ve-
ra discepola, essa si prostra davanti a Gesù e lo implora di-
cendo: «Signore, pietà di me », «Kyrie, eleison!».
ra discepola, essa si prostra davanti a Gesù e lo implora di-
cendo: «Signore, pietà di me », «Kyrie, eleison!».
DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Ti-
ro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da
quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio
di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma
egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono:
Esaudiscila, perche' ci viene dietro gridando!». Egli rispose:
«Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della ca-
sa d'lsraele».
Ma quella si avvicino' e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Si-
gnore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pa-
ne dei figli e gettarlo ai cagnolini», «E' vero, Signore, - disse
la donna - eppure i cagnolini mangiano le briciole che cado-
no dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avven-
ga per te come desideri». E da quell'istante sua figlia fu gua-
rita. - Parola del Signore.
preghiera
Accogli i nostri doni, Signore, in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà e la tua grandezza: noi ti offriamo le
cose che ci hai dato, e tu donaci in cambio te stesso. Per Cri-
sto nostro Signore.
antifona Sal 129,7
Presso il Signore è la misericordia,
e grande presso di lui la redenzione.
oppure Mt 15,28
Donna, grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri,
disse Gesù.
preghiera
O Dio, che in questo sacramento ci hai fatti partecipi della
vita del Cristo, trasformaci a immagine del tuo Figlio, per-
ché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo. Per Cristo
nostro Signore.
sviluppie
E' troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Gia-
cobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma io ti renderò luce del-
le nazioni perché porti la mia salvezza fino all'estremità della ter-
ra (Is 49,6).
lo verrò a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e
vedranno la mia gloria. Anche tra essi mi prenderò sacerdoti e le
viti, dice il Signore (Is 66,18.2 1).
I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a
tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo
Israele (Lc 2,30-32).
Pietro si alzò e disse: Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonian-
za in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a
noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purifi-
cando nei cuori con la fede (At 15,8-9).
Va', perché io tỉ manderò lontano, tra i pagani (At 22,21).
Sappiate dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dal-
la fede (Gal 3,7).
Le parole di Gesù sono dure, è innegabile, ma la loro durezza è ri-
volta anzitutto verso se stesso, quasi che cercasse di difendersi dal-
la sua tenerezza, quasi che si irrigidisse per resistere alla tenta-
zione della pietà.. Con parole velate, egli parla a questa donna del-
l'obbedienza al Padre, del suo ruolo di servo del disegno di Dio. Ri-
fiuta la guarigione richiesta, ma accetta che questa donna pagana
lo costringa al dialogo su ciò che vi è di più intimo nella sua co-
scienza e le sue parole lasciano supporre che per lui ogni uomo è in
grado di comprendere che cosa significa obbedire a Dio. Non è for-
se in questo che consiste il suo universalismo? Ed è proprio a que-
sto livello più profondo che la donna cananea lo raggiunge.
(M. Tavernier, Quando Gesù dice no a chi lo prega)
O Dio, che in questo sacramento ci hai fatti partecipi della
vita del Cristo, trasformaci a immagine del tuo Figlio, per-
ché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo. Per Cristo
nostro Signore.
sviluppie
E' troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Gia-
cobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma io ti renderò luce del-
le nazioni perché porti la mia salvezza fino all'estremità della ter-
ra (Is 49,6).
lo verrò a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e
vedranno la mia gloria. Anche tra essi mi prenderò sacerdoti e le
viti, dice il Signore (Is 66,18.2 1).
I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a
tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo
Israele (Lc 2,30-32).
Pietro si alzò e disse: Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonian-
za in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a
noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purifi-
cando nei cuori con la fede (At 15,8-9).
Va', perché io tỉ manderò lontano, tra i pagani (At 22,21).
Sappiate dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dal-
la fede (Gal 3,7).
Le parole di Gesù sono dure, è innegabile, ma la loro durezza è ri-
volta anzitutto verso se stesso, quasi che cercasse di difendersi dal-
la sua tenerezza, quasi che si irrigidisse per resistere alla tenta-
zione della pietà.. Con parole velate, egli parla a questa donna del-
l'obbedienza al Padre, del suo ruolo di servo del disegno di Dio. Ri-
fiuta la guarigione richiesta, ma accetta che questa donna pagana
lo costringa al dialogo su ciò che vi è di più intimo nella sua co-
scienza e le sue parole lasciano supporre che per lui ogni uomo è in
grado di comprendere che cosa significa obbedire a Dio. Non è for-
se in questo che consiste il suo universalismo? Ed è proprio a que-
sto livello più profondo che la donna cananea lo raggiunge.
(M. Tavernier, Quando Gesù dice no a chi lo prega)



