s messa 6 settembre
Da quando il peccato ha fatto il suo ingresso nel mondo, Dio
è all'opera per riunire un popolo santo. Egli ha moltiplicato le
iniziative per spingere eli uomini a cercarlo e a trovarlo e ha
riannodato i legami spezzati della sua amicizia sempre offer
ta. La sua legge traccia il cammino di questi incontri.
Nella sua misericordia, Dio è venuto incontro a tutti gli uo-
mini e «per mezzo dei profeti ha insegnato a sperare nella sal-
vezza (Preghiera eucaristica IV). Egli ha posto questi suoi in-
viati come «sentinelle», affidando loro il compito di avvertire
coloro che si smarriscono su sentieri di morte e spingerli a ri-
tornare sulla retta via. Temibile missione! Senza dubbio, cia-
scuno è responsabile delle sue scelte e può incolpare solo se
stesso delle conseguenze che ne derivano. Ma se il profeta
sentinella è negligente o pusillanime e non avverte «l'empio»
del pericolo mortale che corre, Dio gliene chiederà conto. Eze-
chiele usa parole durissime per stigmatizzare i profeti «che in-
seguono le loro proprie idee e non vedono nulla», Sviando co-
si il popolo. In seguito, anche Gesū ha denunciato con la stes-
sa forza le guide cieche (Mt 15,14).
Ma non bisogna scaricare sui profeti riconosciuti come tali
o sulle guide ufficiali tutta la propria responsabilità nei ri-
guardi dei membri della comunità. Ognuno deve darsi da fa-
re per ricondurre gli smarriti sulla retta via. Con tatto e
umiltà, riferendosi alle norme riunite da Matteo in quello che
viene detto abitualmente il «discorso ecclesiastico o comuni-
tario», essendo una sorta di antologia dei principi che devo-
no reggere la vita quotidiana delle comunità cristiane. In que-
sta domenica si legge il passo relativo al modo di compor-
Da quando il peccato ha fatto il suo ingresso nel mondo, Dio
è all'opera per riunire un popolo santo. Egli ha moltiplicato le
iniziative per spingere eli uomini a cercarlo e a trovarlo e ha
riannodato i legami spezzati della sua amicizia sempre offer
ta. La sua legge traccia il cammino di questi incontri.
Nella sua misericordia, Dio è venuto incontro a tutti gli uo-
mini e «per mezzo dei profeti ha insegnato a sperare nella sal-
vezza (Preghiera eucaristica IV). Egli ha posto questi suoi in-
viati come «sentinelle», affidando loro il compito di avvertire
coloro che si smarriscono su sentieri di morte e spingerli a ri-
tornare sulla retta via. Temibile missione! Senza dubbio, cia-
scuno è responsabile delle sue scelte e può incolpare solo se
stesso delle conseguenze che ne derivano. Ma se il profeta
sentinella è negligente o pusillanime e non avverte «l'empio»
del pericolo mortale che corre, Dio gliene chiederà conto. Eze-
chiele usa parole durissime per stigmatizzare i profeti «che in-
seguono le loro proprie idee e non vedono nulla», Sviando co-
si il popolo. In seguito, anche Gesū ha denunciato con la stes-
sa forza le guide cieche (Mt 15,14).
Ma non bisogna scaricare sui profeti riconosciuti come tali
o sulle guide ufficiali tutta la propria responsabilità nei ri-
guardi dei membri della comunità. Ognuno deve darsi da fa-
re per ricondurre gli smarriti sulla retta via. Con tatto e
umiltà, riferendosi alle norme riunite da Matteo in quello che
viene detto abitualmente il «discorso ecclesiastico o comuni-
tario», essendo una sorta di antologia dei principi che devo-
no reggere la vita quotidiana delle comunità cristiane. In que-
sta domenica si legge il passo relativo al modo di compor-
tarsi con i fratelli e le sorelle che hanno commesso un peccato noto a tutti.
Pieno compimento della legge e' l'amore. Non si puo mai di-
re di aver assolto pienamente questo dovere. E' impossibile,quindi
abbandonare i peccatori alla loro sorte. A volte, quando tutti
Pieno compimento della legge e' l'amore. Non si puo mai di-
re di aver assolto pienamente questo dovere. E' impossibile,quindi
abbandonare i peccatori alla loro sorte. A volte, quando tutti
gli altri mezzi sono risultati vani, la Chiesa commina
Ia scomunica. Per i fratelli e le sorelle che sono stati colpiti da
questa misura estrema, la preghiera della comunità deve non
solo continuare, ma farsi
più intensa. La comunità chiede in-
sistentemente che la misericordia divina, implorata all'inizio
di ogni celebrazione eucaristica, conceda loro di ritornare!
antifona d'ingresso Sal 118,137,124
Tu sei giusto, Signore, e sono retti i tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore.
colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tut-
ti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eter-
na. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
oppure
O Padre, che ascolti quanti si accordano nel chiederti qua-
lunque cosa nel nome del tuo Figlio, donaci un cuore e uno
spirito nuovo, perché ci rendiamo sensibili alla sorte di ogni
fratello secondo il comandamento dell'amore, compendio di
tutta la legge. Per il nostro Signore Gesù Cristo..
prima lettura Ez 33,1.7-9
Il profeta è una sentinella (Ez 3, 17). Deve trasmettere fedel-
mente e senza stancarsi gli ammonimenti di Dio che esorta il
suo popolo alla conversione, sotto pena di vedersi con-
dannato per mancata assistenza a persona in pericolo di morte.
Ia scomunica. Per i fratelli e le sorelle che sono stati colpiti da
questa misura estrema, la preghiera della comunità deve non
solo continuare, ma farsi
più intensa. La comunità chiede in-
sistentemente che la misericordia divina, implorata all'inizio
di ogni celebrazione eucaristica, conceda loro di ritornare!
antifona d'ingresso Sal 118,137,124
Tu sei giusto, Signore, e sono retti i tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore.
colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tut-
ti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eter-
na. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
oppure
O Padre, che ascolti quanti si accordano nel chiederti qua-
lunque cosa nel nome del tuo Figlio, donaci un cuore e uno
spirito nuovo, perché ci rendiamo sensibili alla sorte di ogni
fratello secondo il comandamento dell'amore, compendio di
tutta la legge. Per il nostro Signore Gesù Cristo..
prima lettura Ez 33,1.7-9
Il profeta è una sentinella (Ez 3, 17). Deve trasmettere fedel-
mente e senza stancarsi gli ammonimenti di Dio che esorta il
suo popolo alla conversione, sotto pena di vedersi con-
dannato per mancata assistenza a persona in pericolo di morte.
DAL LIBRO DEL PROFETA EZECHIỀLE
Mi fu rivolta questa parola del Signore: «O figlio dell'uomo, io ti
ho posto come sentinella per la casa d'lsraele. Quando sentirai
dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: "Malvagio, tu morirai", e tu non parli
perche' il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malva-
gio, morirà per la sua iniquitā, ma della sua morte io do-
manderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perchế si con-
verta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà
per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato», - Parola di Dio.
salmo responsoriale 94,1-2; 6-7; 8-9
Come non ascoltare con gioia la parola
Mi fu rivolta questa parola del Signore: «O figlio dell'uomo, io ti
ho posto come sentinella per la casa d'lsraele. Quando sentirai
dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: "Malvagio, tu morirai", e tu non parli
perche' il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malva-
gio, morirà per la sua iniquitā, ma della sua morte io do-
manderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perchế si con-
verta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà
per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato», - Parola di Dio.
salmo responsoriale 94,1-2; 6-7; 8-9
Come non ascoltare con gioia la parola
di Dio che ci chiama alla conversione!
RIT. Ascoltate oggi la voce del Signore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia./R
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
E' lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce./R
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Meriba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere»./R
RIT. Ascoltate oggi la voce del Signore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia./R
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
E' lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce./R
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Meriba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere»./R
seconda lettura Rm 13,8-10
llegalismo religioso non riconosce che tutti i comandamenti
sono finalizzati alla carità, suprema regola di una condotta
conforme alla volontà di Dio.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell'a-
more vicendevole; perché chi ama l'altro ha adempiuto la Legge.
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non rube-
rai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ri-
capitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso»,
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Leg-
ge infatti è la carità. - Parola di Dio.
canto al Vangelo cf. 2Cor 5,19
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Vangelo Mt 18,15-20
Non si devono abbandonare alla loro sorte i fratelli e le so-
relle che vivono nel peccato. La carità nei loro riguardi ri-
chiede che ci si sforzi di aiutarli ad emendarsene. E' il dove-
re della cosiddetta «correzione fraterna», che richiede tatto e
umiltà, dal momento che non si tratta di giudicare e di con-
dannare dei colpevoli. La stessa esclusione dalla comunità
è ispirata dalla carità, poiché è accompagnata da una con-
tinua preghiera al Signore da parte della comunità. Lui so-
lo può convertire i cuori. Riconduca a sé gli smarriti!
DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello
commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e
llegalismo religioso non riconosce che tutti i comandamenti
sono finalizzati alla carità, suprema regola di una condotta
conforme alla volontà di Dio.
DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell'a-
more vicendevole; perché chi ama l'altro ha adempiuto la Legge.
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non rube-
rai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ri-
capitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso»,
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Leg-
ge infatti è la carità. - Parola di Dio.
canto al Vangelo cf. 2Cor 5,19
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Vangelo Mt 18,15-20
Non si devono abbandonare alla loro sorte i fratelli e le so-
relle che vivono nel peccato. La carità nei loro riguardi ri-
chiede che ci si sforzi di aiutarli ad emendarsene. E' il dove-
re della cosiddetta «correzione fraterna», che richiede tatto e
umiltà, dal momento che non si tratta di giudicare e di con-
dannare dei colpevoli. La stessa esclusione dalla comunità
è ispirata dalla carità, poiché è accompagnata da una con-
tinua preghiera al Signore da parte della comunità. Lui so-
lo può convertire i cuori. Riconduca a sé gli smarriti!
DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello
commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e
lui solo: se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello: se non
ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni
cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non
ascolterà costoro, dillo alla comunitā; e se non ascolterà nean-
che la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà
legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà
sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si mette-
ranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio
che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre
riuniti nel mio nome, Ii Sono io in mezzo a loro». -
ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni
cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non
ascolterà costoro, dillo alla comunitā; e se non ascolterà nean-
che la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà
legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà
sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si mette-
ranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio
che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre
riuniti nel mio nome, Ii Sono io in mezzo a loro». -
Parola del Signore.
preghiera
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nel-
la celebrazione di questo mistero la giusta adorazione per
la tua grandezza e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei
tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.
antifona Sal 41.2-3
Come il cervo anèla ai corsi d'acqua,
così l'anima mia anèla a te, o Dio:
oppure Gv 8,12
«Io sono la luce del mondo», dice il Signore, «chi segue me
non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
oppure Mt 18,15
«Se tuo fratello commette una colpa, va' e ammoniscilo fra
te e lui solo; se ti ascolta avrai guadagnato tuo fratello.
preghiera
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa del-
la parola e del pane di vita, per questi doni del tuo Figlio
aiutaci a progredire costantemente nella fede, per diveni-preghiera
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nel-
la celebrazione di questo mistero la giusta adorazione per
la tua grandezza e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei
tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.
antifona Sal 41.2-3
Come il cervo anèla ai corsi d'acqua,
così l'anima mia anèla a te, o Dio:
oppure Gv 8,12
«Io sono la luce del mondo», dice il Signore, «chi segue me
non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
oppure Mt 18,15
«Se tuo fratello commette una colpa, va' e ammoniscilo fra
te e lui solo; se ti ascolta avrai guadagnato tuo fratello.
preghiera
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa del-
la parola e del pane di vita, per questi doni del tuo Figlio
re partecipi della sua vita immortale. Per Cristo nostro
Signore.
sviluppi e armonie
Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprouera
apertamente il tuo prossimo, cosi non ti caricherai d'un peccato per
lui (Lu 19,17).
Un solo testimonio non avrà valore contro alcuno, per qualsiasi col-
pa e per qualsiasi peccato; qualunque peccato questi abbia com-
messo, il fatto dourà essere stabilito sulla parola di due o di tre te-
stimoni (D 19,15).
Mu tu, perché giudichi il tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi il
tuo fratello? Tutti infatti ci presenteremo al tribunale di Dio.. Quin-
di ciascuno di noi renderà conto a Dio di se stesso (Rm 14,10. 12).
Qualora uno venga sorpreso in qualche colpa, voi che avete lo Spi-
rito correggetelo con dolcezza. E vigila su te stesso, per non cadere
anche tu in tentazione (Gal 6,1).
Un servitore del Signore deve essere] dolce nel riprendere gli op-
positori, nella speranza che Dio voglia loro concedere di convertir-
si, perché riconoscano la verità e ritornino in sé sfuggendo al lac-
cio del diavolo, che li ha presi nella rete perché facessero la sua vo-
lontà (2Tm 2,25-26).
Annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non op-
portuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e
dottrina (2Tm 4,2).
Con ogni premurosa diligenza l'abate deve curarsi dei fratelli col-
pevoli, perché «non hanno bisogno del medico i sani, ma gli infer-
mi, deve percio comportarsi del tutto come un sapiente medico, e
mandargli dei fratelli di fiducia, cioè dei saggi monaci anziani, i
quali, come di nascosto, consolino il fratello agitato, o spingano
all'umile soddisfazione e lo confortino, perché non «sia sommerso
da eccessiva tristezza»; anzi, come similmente dice l'apostolo, «si
dia prova a suo riguardo di maggiore carità», e da tutti si preghi
per lui.
(Regola di san Benedetto, XXVII, 1-4)





