sabato 31 gennaio 2026

S Messa 15 agosto






s messa 15 agosto
Antifona d'ingresso Ap 12,1
Un segno grandioso apparve nel cielo: una
donna vestita di sole, con la luna sotto i
suoi piedi e sul capo una corona di dodici
stelle.
Oppure:
Rallegriamoci tutti nel Signore, in
questa solennità della Vergine Maria; della
sua Assunzione si allietano gli angeli e lo-
dano il Figlio di Dio.

Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, riconosciamoci tutti pecca-
tori, invochiamo la misericordia del Signore
e perdoniamoci a vicenda dal profondo del Cuore.

Breve pausa di silenzio.
Signore, Figlio di Dio, che nascendo da Ma-
ria Vergine ti sei fatto nostro fratello,
Kýrie eléison. .

Cristo, Figlio dell'uomo, che conosci e compete
la nostra debolezza,
Christe, eléison.

Signore, Figlio primogenito del Padre, che
fai di noi una sola famiglia,.
Kýrie, eléison.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati eci conduca alla vita eterna. Amen.

Gloria
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in
terra agli uomini, amati dal Signore. Noi
ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti
glorifichiamo, , ti rendiamo grazie per la tua
gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio uni-
genito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di
Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati
del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i
peccati del mondo, accogli la nostra sup-
plica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi
pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo
il Signore, tu solo lAltissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Pa-
dre. Amen.

Colletta

Dio onnipotente ed eterno, che hai innal-
zato alla qloria del cielo in corpo e anima
l'immacolata Vergine Maria, Madre del tuo
Figlio, fa' che viviamo in questo mondo co-
stantemente rivolti ai beni eterni, per con-
dividere la sua stessa gloria. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito
Santo, per tuttii secoli dei secoli. Amen.
prima lettura Ap 11,9a; 12,1-6a.10ab
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni
apostolo.
Si apri il tempio di Dio che è nel cielo e
apparve nel tempio l'arca della sua alle-
anza. Un segno grandioso apparve nel
cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto
 i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. 
Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del 
parto. Allora apparve un altro segno nel cielo:
 un enorme drago rosso, con
sette teste e dieci corna e sulle
teste sette diademi; la sua coda 
trascinava un terzo delle stelle del
cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna,
che stava per partorire, in modo da
divorare il bambino appena lo avesse
 partorito. Essa partori un figlio
maschio, destinato a governare tutte
le nazioni con scettro di ferro, e suo
figlio fu rapito verso Dio e verso il
suo trono. La donna invece fuggì nel 
deserto, dove Dio le aveva preparato
un rifugio. Allora udii una voce potente 
nel cielo che diceva: <Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro 
Dio e la potenza del Suo Cristo».
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio

Salmo responsoriale salmo 44
R/. Risplende la regina, Signore, alla tua
destra.

Figlie di re fra le tue predilette; /
alla tua destra sta la regina, in
ori di Ofir. R/.

Ascolta, figlia, quarda, porgi l'orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre. R/.

Il re è invaghito della tua bellezza. / È lui il
tuo signore: rendigli omaggio. R/.

Dietro a lei le vergini, sue compagne, / condotte in gioia 
ed esultanza, / sono presentate nel palazzo del re. R/. 

Seconda lettura 1Cor 15,20-27a
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo
ai Corinzi.
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, pri-
mizia di coloro che Sono morti. Per-
ché, se per mezzo di un uomo venne la
morte, per mezzo di un uomo verrà anche
la risurrezione dei morti. Come infatti in
Adamo tutti muoiono, Così in Cristo tutti riceveranno
 la vita. 0gnuno però al suo posto: prima Cristo, che è 
la primizia; poj. alla sua venuta, quelli che sono di Cristo, Poi sarà l
a fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, 
dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e 
Forza. È necessario infatti che egli regni finché non 
abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L'ultimo nemico a essere 
annientato sarà la morte, "perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
Parola di Dio.

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo; esultano l
e schiere degli angeli. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Luca. Lc 1,39-56
In quei giorni Maria si alzò e andò in fret-
ta verso la regione montuosa, in una cittä
di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria,
salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe
udito il saluto di Maria, il banmbino sussultò nel suo 
grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed 
esclamó a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto 
del tuo grembo! A che cosa devo che la madre 
del mio Signore venga da me?
Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei
orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 
E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò 
che il Signore le ha detto», Allora Maria disse: <L'anima 
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, 
mio salvatore, perché ha quardato l'umiltà della sua serva. D'ora 
in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha 
fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; 
°di generazione in generazione
la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato
 la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi 
nei pensieri del loro cuore; ha rovesciatoi potenti dai troni, ha 
innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, 
ha rimandato i ricchi a mani vuote, Ha soccorso Israele, Suo serv
 ricordandosi della sua misericordia, come aveva 
detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre», 
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

Credo in un solo Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra, di tutte le
cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, 
unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio 
da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, 
non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui 
tutte le cose sono state create. Per noi uomini e
 per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china ll capo)
e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della 
Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto 
Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, 
secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. 
E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e 
i morti, e il Suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, 
che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e 
dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, 
e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa,
una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo 
Battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione 
dei mortie la vita del mondo che verrà. Amen.
preghiera
Salga a te, o Signore, il nostro sacrificio di
lode e per intercessione della beata Vergine Maria assunta 
in cielo i nostri cuori, ardenti del tuo amore, aspirino continuamente a te.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera
O Signore, che ci hai nutriti con i sacramenti della salvezza, 
fa' che per intercessione della beata Vergine Maria assunta 
in cielo giungiamo alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


 
s messa 16 agosto
I profeti avevano annunciato che Dio avrebbe accolto volen-
tieri i forestieri che sarebbero saliti alla sua santa montagna
per adorarlo: la sua casa sarebbe stata «casa di preghiera
per tutti i popoli», Un giorno, è venuto nel mondo il suo stes-
so Figlio. Gesū ha seminato a piene mani il buon seme della
Parola. Ha guarito tutti i malati che gli venivano presentati e
anche il servo di un centurione romano. Ha chiamato il pub-
blicano Matteo, si è seduto a mensa con i peccatori e ha mol-
tiplicato i pani per la folla. Ma non è uscito dagli angustí con-
fini del suo paese. A volte comunque si è spinto fino alle fron-
tiere del mondo pagano. Un giorno, una donna ề venuta da
quelle regioni ad implorare la guarigione della figlia. I disce-
poli lo supplicano: «Esaudiscila, vedi come ci grida dietro».
Ma Gesù risponde: «Non sono stato inviato che alle pecore
perdute della casa di Israele». Come se non avesse sentito,
la donna cananea «si prostra»: «Pietà di me, Signore! Aiuta-
mi». Secondo Matteo, sono questi l'atteggiamento e il mo-
do di pregare che si addicono ai discepoli. Ma Gesū comin-
cia con il dichiarare irricevibile la domanda formulata da una
donna pagana e lo fa in termini che sembrano piuttosto
sprezzanti. Senza dubbio, il tono della voce deve averne ad-
dolcito I'asprezza. In ogni caso, la risposta di Gesū fa pensa-
re a quella data a sua madre la quale, alle nozze di Cana, gli
chiedeva di intervenire perché il vino stava finendo: «Che ho
da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora» (GV
2,4). Qui si tratta del tempo della missione ai pagani che
non è ancora giunto. Anticiparlo significherebbe sottrarre il
pane ai figli prima che siano sazi. La donna cananea lo capi-
sce. Non pretende alcun trattamento di favore. Come Maria,
anch'essa si affida al Signore. Gesů le dia solo le briciole che
cadono dalla tavola dei padroni. E, come Maria, ottiene ciò che chiede.
Ormai non vi sono più frontiere. Il vangelo viene predicato
ovunqe. Tutti hanno libero accesso alla tavola dei figli. È una
grazia, non un diritto che si potrebbe reclamare o considera-
re un privilegio. Ma non basta saperlo, proclamarlo a parole
e nella preghiera universale. bisogna tradurre questa certez-
za nei comportamenti della vita quotidiana e nella celebra-
zione liturgica. L'accoglienza del forestiero, il posto che gli vie-
ne concesso nelle relazioni quotidiane e nelle assemblee li-
turgiche, verificano l'autenticità di una fede, di uno spirito e
di un cuore veramente cattolici..

antifona d'ìngresso Sal 83,10-11
O Dio, nostra difesa,
contempla il volto del tuo Cristo.
Per me un giorno nel tuo tempio
è più che mille altrove.

colletta
O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti
amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché,
amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da
te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Si-
gnore Gesù Cristo....

oppure
O Padre, che nell'accondiscendenza del tuo Figlio mite e
umile di cuore hai compiuto il disegno universale di salvez-
za, rivestici dei suoi sentimenti, perché rendiamo continua
testimonianza con le parole e con le opere al tuo amore eter-
no e fedele. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

prima lettura Is 56,11.6-7
Dio accoglierà nella sua «casa» chiunque accetta la sua al-
leanza e le sue leggi. Quest 'ecumenismo vuole da Dio e la
realta' di una comunità che è saldamente radicata nella pro-
pria fede e vive decisamente in conformità alla volonta' del
Signore.

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA
Cosi dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giusti-
zia, perchê la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta
nel rivelarsi. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per
servirlo e per amare il nome del Signore, e per essere suoi
servi, quanti si guardano dal profanare il sabato e restano fer-
mi nella mia alleanza, li condurro' sul mio monte santo e li
colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici saranno graditi sul mio alta-
re. perché la mia casa si chiamerã casa di preghiera per tut-
ti i popoli», - Parola di Dio.

salmo responsoriale 66,2-3;5,6,8
Una preghiera a dimensioni planetarie: tutte le nazioni tro-
vino la strada del vero Dio, lo benedicano e accolgano la
salvezza!

RIT. Popoli tutti, lodate il Signore.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
Su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti./ R

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra./R

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra./R

seconda lettura Rm 11,13-15 29-32
Ossessionato dal rifiuto che «quelli del suo sangue oppon
gono ancora al vangelo, Paolo vuole che i gentili, di cui la-
postolo, condividano la sua speranza. Nessuno sa quando e
come i primi destinatari delle promesse le accoglieranno. Ma
bisogna ritenere per certo che i doni e la chiamata di Dio so-
no irrevocabili e che la misericordia divina resta e restera'
sempre offerta a tutti.

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo del.
le genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di
suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne al-
cuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconcilia-
zione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non
una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora ave-
te ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza,
cosİ anch'essi ora sono diventati disobbedienti a motivo del-
la misericordia da voi ricevuta, perchë' anch'essi ottengano
misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere
misericordioso verso tutti! - Parola di Dio.

canto al Vangelo cf Mt 4,23
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.

Vangelo Mt 15,21-28
Con l'espressione «Tiro e Sidone» si indicano le nazioni pa
gane. La missione di Gesù non si estende a questi territorl.
Ma egli non può rifiutarsi di esaudire l'insistente preghiera
che gli rivolge con fede esemplare una donna uscita da quel- 
le contrade. La donna cananea del vangelo appare come un
prototipo dei credenti che verranno dal paganesimo. Da ve-
ra discepola, essa si prostra davanti a Gesù e lo implora di-
cendo: «Signore, pietà di me », «Kyrie, eleison!».

DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Ti-
ro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da
quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio
di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma
egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono:
Esaudiscila, perche' ci viene dietro gridando!». Egli rispose:
«Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della ca-
sa d'lsraele».
Ma quella si avvicino' e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Si-
gnore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pa-
ne dei figli e gettarlo ai cagnolini», «E' vero, Signore, - disse
la donna - eppure i cagnolini mangiano le briciole che cado-
no dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avven-
ga per te come desideri». E da quell'istante sua figlia fu gua-
rita. - Parola del Signore.

preghiera 
Accogli i nostri doni, Signore, in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà e la tua grandezza: noi ti offriamo le
cose che ci hai dato, e tu donaci in cambio te stesso. Per Cri-
sto nostro Signore.

antifona  Sal 129,7
Presso il Signore è la misericordia, 
e grande presso di lui la redenzione.

oppure Mt 15,28
Donna, grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri,
disse Gesù. 

preghiera 
O Dio, che in questo sacramento ci hai fatti partecipi della
vita del Cristo, trasformaci a immagine del tuo Figlio, per-
ché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo. Per Cristo
nostro Signore.

sviluppie 
E' troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Gia-
cobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma io ti renderò luce del-
le nazioni perché porti la mia salvezza fino all'estremità della ter-
ra (Is 49,6).

lo verrò a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e
vedranno la mia gloria. Anche tra essi mi prenderò sacerdoti e le
viti, dice il Signore (Is 66,18.2 1).

I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a
tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo
Israele (Lc 2,30-32).

Pietro si alzò e disse: Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonian-
za in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a
noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purifi-
cando nei cuori con la fede (At 15,8-9).

Va', perché io tỉ manderò lontano, tra i pagani (At 22,21).
Sappiate dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dal-
la fede (Gal 3,7).

Le parole di Gesù sono dure, è innegabile, ma la loro durezza è ri-
volta anzitutto verso se stesso, quasi che cercasse di difendersi dal-
la sua tenerezza, quasi che si irrigidisse per resistere alla tenta-
zione della pietà.. Con parole velate, egli parla a questa donna del-
l'obbedienza al Padre, del suo ruolo di servo del disegno di Dio. Ri-
fiuta la guarigione richiesta, ma accetta che questa donna pagana
lo costringa al dialogo su ciò che vi è di più intimo nella sua co-
scienza e le sue parole lasciano supporre che per lui ogni uomo è in
grado di comprendere che cosa significa obbedire a Dio. Non è for-
se in questo che consiste il suo universalismo? Ed è proprio a que-
sto livello più profondo che la donna cananea lo raggiunge.
(M. Tavernier, Quando Gesù dice no a chi lo prega)
  










 




































lunedì 4 novembre 2019

la vita cambia






Io credo in Dio?
La vita è cambiata, non è tolta. Non basta dire che è ristabilita in
ciò che vi è in essa di più caratteristico ed essenziale. Avete notato
che vi sono nella vita delle persone che amiamo nei momenti in cui
troviamo che esse sono maggiormente se stesse, nei momenti nei
quali danno il meglio di ciò che vi è in esse: e sono quei momenti
che noi amiamo ricordare. Sono i momenti in cui sono maggiormente
figli di Dio, in cui realizzano maggiormente l'idea che il 
Padre celeste aveva in mente quando li chiamò all'esistenza. Ebbene,
si può pensare che la vita futura, che nostro Signore descrive come
un'illuminazione, sarà quella di una persona completamente 
illuminata dalla sua anima. 

martedì 17 settembre 2019

tu costruisci






Folle tu che acquisti oro
e vendi uomo
tu che assoldi corrompi
divori
tu compri vento
Folle tu che ammassi oro
riempi i forzieri
delle banche dei palazzi
delle tombe
tu ammassi vento
Folle tu che costruisci sul tuo oro
fortezze
castelli
un comfort di cemento
tu costruisci sul vento
Folle tu che sei sicuro del tuo oro
dei suoi fuochi
del suo teatro
della sua festa magica
tu ti affìdi al vento
Folle tu che ti sottometti all'oro
alla sua figlia la guerra
alla sua vergogna il sangue
al lusso
tu ti asservisci al vento
Folle tu che sposi il tuo oro
e sposi la morte
l”inferno il nulla
l'ombra
tu sposi il vento.




martedì 27 agosto 2019

soltanto degli umili




                                                               

È bene avere il cuore in alto, però non a se stesso che è proprio del-
la superbia, ma al Signore che è proprio dell'obbedienza, la quale
può essere soltanto degli umili. V'è dunque in modo meraviglioso
un effetto dell'umiltà che è levare il cuore in alto e un effetto della
superbia che è deprimerlo al basso. Sembra quasi una contraddi-
zione che la superbia sia in basso e l'umiltà più in alto, e nessuno
è più in alto di Dio, e quindi l'umiltà che rende sottomessi a Dio
eleva. La superbia invece, poiché consiste nel pervertimento, per il
fatto stesso rifiuta la sottomissione e decade dall,Essere che è più
in alto e sarà quindi nel grado più basso.
(Agostino, La città di Dio, XIV, 13)      

martedì 11 giugno 2019

ricordate



Ricordate
Il re Nabucodonosor disse a Daniele: «Certo, il vostro Dio è il Dio
degli dèi, il Signore dei re e il rivelatore dei misteri, poiché tu hai
potuto svelare questo mistero» (Dn 2,47).
Gesù rispose: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha
mandato›› (Gv 7,16).
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché ri-
manga con voi per sempre (Gv 14,16).
Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E
se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se
veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche
alla sua gloria (Rm 8,16-17).
E' per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è di-
ventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione
(1 Cor 1,30).
La perfetta conoscenza del mistero di Dio, cioè Cristo, nel' quale so-
no nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza (Col 2,2-3).
Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della
creazione di Dio (Ap 3,14).
Signore Dio nostro, noi crediamo in te, Padre, Figlio e Spirito San-
to. Infatti, la Verità non avrebbe detto: «Andate, battezzate tutte le
nazioni nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo›› se tu
non fossi Trinità. E non avresti comandato, Signore Dio nostro, che
noi fossimo battezzati nel nome di chi non fosse il Signore nostro
Dio... Orientando i miei sforzi in base a questa regola della fede,
per quanto ho potuto, per quanto mi hai concesso di poterlo, io ti
ho cercato, ho desiderato vedere con l'intelligenza ciò che credevo,
ho molto studiato e molto penato. Signore Dio mio, mia unica spe-
ranza, esaudiscimi, perché per stanchezza io non rinunci a cercar-
ti, ma fa' che cerchi sempre ardentemente il tuo volto. Donami la
forza di cercarti, Tu che mi hai concesso di trovarti e che mi hai da-
to la speranza di trovarti sempre più.

In principio era il Caos, «la terra informe e vuota››
(chi aveva creato il Caos ?)
«E lo Spirito di Dio si muoveva sull'abisso››.
Dio si muoveva:
Dio danzava.
In principio fu questa gioia di Dio, questo Amore, questa Danza,
questo Ritmo.
E questo Ritmo era così forte che il Caos si scosse,
l'informe cercò forma, anche gli atomi cominciarono a danzare.
Entrate nella Danza.
Vedete come si danza
e, secondo l'impulso di Dio, obbedendo all'ordine ardente della sua
musica,
essi si sono disposti, riuniti, ordinati, armonizzati,
hanno costruito figure, forme, esseri;
sono diventati luce, astri, terre, animali, uomo...
Così Dio creò il cielo e la terra.
Dio danza,
e sempre si perpetua, si propaga, si dispiega
il grande Ritmo dell'inizio
che ordina, compone e si chiama
Vita eterna.

















lunedì 3 giugno 2019

incantesimo del tempo


(Incantesimo del tempo)
Dall'inizio alla fine la vita cristiana è sotto il segno del miste-
ro pasquale. ll battezzato diventa un uomo nuovo creato ad
immagine del Cristo risorto, un figlio del Padre, segnato con
il sigillo dello Spirito. I sacramenti che ne punteggiano l”esi-
stenza sono altrettanti rinnovamenti e altrettante conferme
di questa grazia iniziale, soprattutto l'eucaristia, memoriale
della Pasqua del Signore, comunione al corpo e al sangue del
risorto. La morte, infine, è passaggio, pasqua, dalla morte al-
la vita: le esequie cristiane ne sono la celebrazione.
Ma quest'impronta pasquale non è solo di ordine sacramen-
tale. La fede nella risurrezione del Cristo segna tutta la vita,
le conferisce il suo senso, giustifica i suoi orientamenti con-
creti. «Se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede... Se ab-
biamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo
da compiangere più di tutti gli uomini», scrive Paolo ai cri-
stiani di Corinto (1 Cor 15,17.19). «Si, è così», anche se biso-
gna riconoscere che la fede pasquale, spesso messa a dura
prova, è non di rado esitante e minacciata addirittura di nau-
fragio. ll tempo pasquale ci è dato per ravvivarla alle sorgen-
ti della predicazione e delle catechesi apostoliche.
D'altra parte, durante questo periodo dell'anno liturgico, la let-
tura di ampi brani degli Atti degli apostoli pone in contatto con
la Chiesa che cominciò a costituirsi all'indomani della risurre-
zione di Cristo e dell'invio dello Spirito. Non si tratta dell'evo-
cazione di inizi idilliaci idealizzati. ll fervore, la generosità, l'au-
dacia missionaria delle prime Chiese resta e resterà un punto
di riferimento indispensabile per le comunità cristiane presenti
e future. ll tempo non deve essere per esse motivo di invec-
chiamento, di ripiegamento su se stesse. Le situazioni cam-
biano e cambiano anche i problemi da affrontare. Ma la forza
della risurrezione e dello Spirito resta per sempre. 




O tu colomba, o bianca seta,

prima alba e prima bellezza
la tua ala ravviva un fuoco di gioia
nel quale la tua venuta ci ha immersi.


mercoledì 22 maggio 2019

RICORDATI



ricordati

Uno dei malfattori appesi alla croce disse: «Gesù, ricordati di me
quando entrerai nel tuo regno››. Gli rispose: «In verità ti dico, oggi
sarai con me nel paradiso» (Lc 23,42-43).
Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran
voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito››. Detto
questo spirò (Lc 23,45-46).
Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in
Cristo Gesù (Ef 2,6).


Dopo averli così a lungo ammaestrati, dopo quaranta giorni,

finalmente, egli si è innalzato al disopra delle turbolenze di questo
mondo. È salito oltre la pesantezza del peccato, della tristezza, del
rimorso che grava sul mondo. E' entrato nel luogo della pace e
della gioia, nella pura luce, nella dimora degli angeli, nei palazzi
dell'Altissimo, dove risuonano continuamente i canti degli spiriti
beati e le lodi dei serafini. Egli è entrato lassù, dando ai suoi fratelli
la possibilità di raggiungerlo nel tempo stabilito, alla luce del suo
esempio e con la grazia del suo Spirito.

Al compimento dei quaranta giorni,

dopo la Risurrezione della Santa Pasqua,
tu hai fatto salire sul Monte degli ulivi
il gruppo che tu hai scelto: gli undici.
E la promessa del Padre, lo Spirito,
tu promettevi di accordarla a loro,
e, benedicendoli, Signore,
sei asceso al Padre nel cielo.
E la nostra natura umana,
che il Maligno aveva resa infernale,
tu l'hai elevata al di sopra
della natura degli esseri di fuoco.
Ti sei assiso alla destra di Colui che ti ha generato,
conformemente al profeta che l'aveva predetto;
sei stato adorato dagli eserciti degli angeli
con il Padre e con lo Spirito.
E io che sono inerte per il bene,
conducimi con te in cielo;
le mie membra putrefatte, terrestri,
ricongiungile di nuovo al tuo Capo.
Pur essendo l'ultimo in tutto,
come la pianta dei piedi,
tuttavia fra le sante membra
ch'io sia contato con la moltitudine!
(Gesù Figlio unigenito del Padre)