sabato 31 gennaio 2026

S Messa 30 agosto





s messa 30 agosto
Portavoce di Dio, il profeta trasmette i suoi oracoli, i suoi giu-
dizi sulla condotta degli uomini e i suoi appelli alla conver-
sione. La sua visione delle cose gli fa percepire il loro signi-
ficato e la loro portata. Egli intuisce ciò che Dio Vuole realiz-
zare e lo prepara. Di conseguenza, spesso è costretto a con-
testare l'ordine esistente, evidenziandone senza mezzi ter-
mini le incrinature e le insufficienze. Si puo ancora accettare
che dica: «Ciò che voi fate è male!», ma egli non si ferma li.
Rimette continuamente in discussione la situazione esisten-
te: «Non pensate di potervi accontentare
e che non vi sia nul-
la di meglio da fare». Gli uni non sopportano che il profeta
denunci pubblicamente la loro cattiva condotta e, ancor me-
no, che smascheri le loro intenzioni segrete, più o meno per-
verse. Gli altri vorrebbero che li lasciasse in pace, si accon-
tentasse, come tutti, della loro buona volontà. Il profeta di-
sturba, ma si trova anch'egli in una situazione lacerante, al
di sopra delle sue forze, come testimonia pateticamente Ge-
remia. Non pensava che la sua vocazione fosse cosi doloro-
sa. Cosi è tentato di sottrarvisi, ma inutilmente. E impossibi-
le sottrarsi alla «seduzione» di Dio, al fuoco dello Spirito che
lo anima.

Profeta, anche Gesû è stato fatto oggetto di malevoli sarca-
smi e di dure contestazioni. Si è contestata la purezza delle
sue intenzioni e l'autenticità della sua missione. Lo si è ad-
dirittura accusato di essere al soldo di satana (Mt 9,34)e
lo si è messo a morte. Come Geremia, Gesù ha pregato per-
chế passasse, possibilmente, il calice della sofferenza (Mt
26,38) e, sulla croce, ha ripreso il grido del giusto al limite
della disperazione: «Dio mio, Dio mio, perchế mi hai abban- 
donato?» (Mt 27,46; Sal 22,2). Ma nulla ha potuto farlo de-
sistere dalla sua missione, essendo indefettibilmente attac-
cato alla volontà del Padre (Mc 14,36), per cui ha preso ri-
solutamente la strada di Gerusalemme, dove sapeva che co-
sa lo aspettava. Cosi, quando Pietro, in buona fede, ma com-
portandosi come un autentico tentatore, ha voluto dissua-
derlo, Gesù ha rudemente rimproverato l'apostolo, il quale
non comprendeva che era in causa la salvezza del mondo. Per-
ciò, perdere la propria vita è, anche per i discepoli, il solo mo-
do di salvarla.
Nella misura in cui fanno della loro persona e di tutta la loro
esistenza un «sacrificio santo» gradito a Dio, i discepoli di Ge-
Sù celebrano veramente l'eucaristia, memoriale della Pasqua
di Cristo morto e risorto.

antifona d'ingresso Sal 85,3.5
Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto
al perdono.otstnsrbesme sribon
sei pieno di misericordia con chi tỉ invoca.

colletta

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, su-
scita in noi l'amore per te e ravviva la nostra fede, perché
si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto matu-
ri fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

oppure

Rinnovaci con il tuo Spirito di verità, o Padre, perché non
ci lasciamo deviare dalle seduzioni del mondo, ma come ve-
ri discepoli, convocati dalla tua parola, sappiamo discerne-
re ciò che è buono e a te gradito, per portare ogni giorno la
croce sulle orme di Cristo, nostra speranza. Egli è Dìo, 
Vive...  .

prima lettura Ger. 20,7-9
Scelto come portavoce di Dio pur non essendosi affatto pro-
posto, desideroso di essere sollevato da un ministero che lo
e non e' continuamente all'avversione e alle persecuzioni e
tuttavia fedele ai pesanti doveri del suo ufficio: tale è stato
il profeta Geremia, il quale, a causa della sua obbedienza
alla volontà divina, è una commovente figura del Cristo, il
servo di Dio «obbediente fino alla morte» (Fil 2,6-13).

DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA
Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre, mi hai
fatto violenza e hai prevalso. Sono diventato oggetto di deri-
sione ogni giorno; ognuno si beffa di me. Quando parlo, de-
vo gridare, devo urlare: «Violenza! Oppressione!». Cosi la pa-
rola del Signore è diventata per me causa di vergogna e di
scherno tutto il giorno. Mi dicevo: «Non penserò piū a lui, non
parlerò più nel suo nome!, Ma nel mio cuore c'era come un
fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzavo di con-
tenerlo, ma non potevo. - Parola di Dio.

salmo responsoriale> Sal. 62,2;
Dio si manifesta a chi lo cerca. Soccorre chi lo invoca, confor-
tandolo e facendogli sentire la gioia nel profondo del cuore
anche in mezzo alle prove.

RIT. Ha sete di te, Signore, l'anima mia.
O Dio, tu sei il mio Dio,
dall'aurora io ti cerco
ha sete di te l'anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata
senz'acqua./R

Cosi nel santuario ti ho contemplato, 
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poichē il tuo amore vale piů della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode. /R 

 Cosi ti benediro per tutta la vita:
nel tuo nome alzero le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti lodera
la mia bocca./R

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all'ombra delle tue ali.
A te si stringe l'anima mia:
la tua destra mi sostiene./R

seconda lettura Rm 12,1-2
Se vi è scollamento fra la condotta della vita quotidiana e il
culto, la pratica religiosa scade nel formalismo e la morale
si riduce a moralismo. Dio non può permettere una cosa del
genere, che oltretutto scandalizza gli uomini.

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANI
Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri
corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo
il vostro culto spirituale.
Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasforma-
re rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discerne-
re la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.
Parola di Dio.

canto al Vangelo  Cf.Ef 1,17-18
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

vangelo Mt 16,21-27
Pietro, la «roccia» sulla quale Gesù ha fondato la sua Chie-
sa, diventa un «ostacolo» («scandalo») sulla sua strada! An-
che la fede più risoluta fa fatica ad accettare la croce di Cri-
sto e la rinuncia che viene richiesta ai discepoli. Ma come
 poter partecipare alla gloria del Padre se non lo si segue sul
cammino della sua Pasqua di morte-risurrezione?

DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che
doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte de-
gli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucci-
so e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si
mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; que-
sto non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro:
Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perchẽ non
pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!»,
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire
dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi se-
gua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma
chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mon-
do intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo
potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre
suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le
sue azioni», - Parola del Signore.

preghiera
Santifica, Signore, l'offerta che ti presentiamo, e compi in
noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua
nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

antifona  Sal 30,20
Quant'è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

oppure Mt 5,9-10
Beati gli operatori di pace: saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia: di essi è il re-
gno dei cieli. 

oppure Mt 16,27
l Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo con i
suoi angeli e renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

preghiera
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa' che questo sa-
cramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei
nostri fratelli, Per Cristo nostro Signore.

sviluppi
Non da volontà umnana fu recata mai una profezia, ma mossi da
Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio (2Pt 1,21).

Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chỉ avrà perduto la sua
vita per causa mia, la troverà (Mt10,39).

Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le
sue passioni e i suoi desideri (Gal 5.24).

Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Si-
gnore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è
stato crocifisso, come io per il mondo (Gal 6,14).

Nella misura in cui partecipate alle soferenze di Cristo, rallegra-
tevi perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate ralle-
grarvi ed esultare. Beati voi, se venite insultati per il nome di Cri-
sto, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di
voi (1Pt 4, 13-14).

Dopo aver detto prima: Non hai voluto e non hai gradito né sacri-
fici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato, cose tutte che
vengono offerte secondo la legge, soggiunge: Ecco, io vengo a fare
la tua volontà (Eb 10,8-9).

lo che vi scrivo sono vivo, ma desidero morire. Il mio desiderio ter-
reno è stato crocifisso e in me non vi è più fuoco per animare la ma-
teria, ma un'acqua viva che mormora e dice: «Vieni al Padre!.
(Ignazio d'Antiochia, Lettera ai Romani, Vl2)
 










 




































lunedì 4 novembre 2019

la vita cambia






Io credo in Dio?
La vita è cambiata, non è tolta. Non basta dire che è ristabilita in
ciò che vi è in essa di più caratteristico ed essenziale. Avete notato
che vi sono nella vita delle persone che amiamo nei momenti in cui
troviamo che esse sono maggiormente se stesse, nei momenti nei
quali danno il meglio di ciò che vi è in esse: e sono quei momenti
che noi amiamo ricordare. Sono i momenti in cui sono maggiormente
figli di Dio, in cui realizzano maggiormente l'idea che il 
Padre celeste aveva in mente quando li chiamò all'esistenza. Ebbene,
si può pensare che la vita futura, che nostro Signore descrive come
un'illuminazione, sarà quella di una persona completamente 
illuminata dalla sua anima. 

martedì 17 settembre 2019

tu costruisci






Folle tu che acquisti oro
e vendi uomo
tu che assoldi corrompi
divori
tu compri vento
Folle tu che ammassi oro
riempi i forzieri
delle banche dei palazzi
delle tombe
tu ammassi vento
Folle tu che costruisci sul tuo oro
fortezze
castelli
un comfort di cemento
tu costruisci sul vento
Folle tu che sei sicuro del tuo oro
dei suoi fuochi
del suo teatro
della sua festa magica
tu ti affìdi al vento
Folle tu che ti sottometti all'oro
alla sua figlia la guerra
alla sua vergogna il sangue
al lusso
tu ti asservisci al vento
Folle tu che sposi il tuo oro
e sposi la morte
l”inferno il nulla
l'ombra
tu sposi il vento.




martedì 27 agosto 2019

soltanto degli umili




                                                               

È bene avere il cuore in alto, però non a se stesso che è proprio del-
la superbia, ma al Signore che è proprio dell'obbedienza, la quale
può essere soltanto degli umili. V'è dunque in modo meraviglioso
un effetto dell'umiltà che è levare il cuore in alto e un effetto della
superbia che è deprimerlo al basso. Sembra quasi una contraddi-
zione che la superbia sia in basso e l'umiltà più in alto, e nessuno
è più in alto di Dio, e quindi l'umiltà che rende sottomessi a Dio
eleva. La superbia invece, poiché consiste nel pervertimento, per il
fatto stesso rifiuta la sottomissione e decade dall,Essere che è più
in alto e sarà quindi nel grado più basso.
(Agostino, La città di Dio, XIV, 13)      

martedì 11 giugno 2019

ricordate



Ricordate
Il re Nabucodonosor disse a Daniele: «Certo, il vostro Dio è il Dio
degli dèi, il Signore dei re e il rivelatore dei misteri, poiché tu hai
potuto svelare questo mistero» (Dn 2,47).
Gesù rispose: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha
mandato›› (Gv 7,16).
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché ri-
manga con voi per sempre (Gv 14,16).
Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E
se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se
veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche
alla sua gloria (Rm 8,16-17).
E' per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è di-
ventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione
(1 Cor 1,30).
La perfetta conoscenza del mistero di Dio, cioè Cristo, nel' quale so-
no nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza (Col 2,2-3).
Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della
creazione di Dio (Ap 3,14).
Signore Dio nostro, noi crediamo in te, Padre, Figlio e Spirito San-
to. Infatti, la Verità non avrebbe detto: «Andate, battezzate tutte le
nazioni nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo›› se tu
non fossi Trinità. E non avresti comandato, Signore Dio nostro, che
noi fossimo battezzati nel nome di chi non fosse il Signore nostro
Dio... Orientando i miei sforzi in base a questa regola della fede,
per quanto ho potuto, per quanto mi hai concesso di poterlo, io ti
ho cercato, ho desiderato vedere con l'intelligenza ciò che credevo,
ho molto studiato e molto penato. Signore Dio mio, mia unica spe-
ranza, esaudiscimi, perché per stanchezza io non rinunci a cercar-
ti, ma fa' che cerchi sempre ardentemente il tuo volto. Donami la
forza di cercarti, Tu che mi hai concesso di trovarti e che mi hai da-
to la speranza di trovarti sempre più.

In principio era il Caos, «la terra informe e vuota››
(chi aveva creato il Caos ?)
«E lo Spirito di Dio si muoveva sull'abisso››.
Dio si muoveva:
Dio danzava.
In principio fu questa gioia di Dio, questo Amore, questa Danza,
questo Ritmo.
E questo Ritmo era così forte che il Caos si scosse,
l'informe cercò forma, anche gli atomi cominciarono a danzare.
Entrate nella Danza.
Vedete come si danza
e, secondo l'impulso di Dio, obbedendo all'ordine ardente della sua
musica,
essi si sono disposti, riuniti, ordinati, armonizzati,
hanno costruito figure, forme, esseri;
sono diventati luce, astri, terre, animali, uomo...
Così Dio creò il cielo e la terra.
Dio danza,
e sempre si perpetua, si propaga, si dispiega
il grande Ritmo dell'inizio
che ordina, compone e si chiama
Vita eterna.

















lunedì 3 giugno 2019

incantesimo del tempo


(Incantesimo del tempo)
Dall'inizio alla fine la vita cristiana è sotto il segno del miste-
ro pasquale. ll battezzato diventa un uomo nuovo creato ad
immagine del Cristo risorto, un figlio del Padre, segnato con
il sigillo dello Spirito. I sacramenti che ne punteggiano l”esi-
stenza sono altrettanti rinnovamenti e altrettante conferme
di questa grazia iniziale, soprattutto l'eucaristia, memoriale
della Pasqua del Signore, comunione al corpo e al sangue del
risorto. La morte, infine, è passaggio, pasqua, dalla morte al-
la vita: le esequie cristiane ne sono la celebrazione.
Ma quest'impronta pasquale non è solo di ordine sacramen-
tale. La fede nella risurrezione del Cristo segna tutta la vita,
le conferisce il suo senso, giustifica i suoi orientamenti con-
creti. «Se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede... Se ab-
biamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo
da compiangere più di tutti gli uomini», scrive Paolo ai cri-
stiani di Corinto (1 Cor 15,17.19). «Si, è così», anche se biso-
gna riconoscere che la fede pasquale, spesso messa a dura
prova, è non di rado esitante e minacciata addirittura di nau-
fragio. ll tempo pasquale ci è dato per ravvivarla alle sorgen-
ti della predicazione e delle catechesi apostoliche.
D'altra parte, durante questo periodo dell'anno liturgico, la let-
tura di ampi brani degli Atti degli apostoli pone in contatto con
la Chiesa che cominciò a costituirsi all'indomani della risurre-
zione di Cristo e dell'invio dello Spirito. Non si tratta dell'evo-
cazione di inizi idilliaci idealizzati. ll fervore, la generosità, l'au-
dacia missionaria delle prime Chiese resta e resterà un punto
di riferimento indispensabile per le comunità cristiane presenti
e future. ll tempo non deve essere per esse motivo di invec-
chiamento, di ripiegamento su se stesse. Le situazioni cam-
biano e cambiano anche i problemi da affrontare. Ma la forza
della risurrezione e dello Spirito resta per sempre. 




O tu colomba, o bianca seta,

prima alba e prima bellezza
la tua ala ravviva un fuoco di gioia
nel quale la tua venuta ci ha immersi.


mercoledì 22 maggio 2019

RICORDATI



ricordati

Uno dei malfattori appesi alla croce disse: «Gesù, ricordati di me
quando entrerai nel tuo regno››. Gli rispose: «In verità ti dico, oggi
sarai con me nel paradiso» (Lc 23,42-43).
Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran
voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito››. Detto
questo spirò (Lc 23,45-46).
Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in
Cristo Gesù (Ef 2,6).


Dopo averli così a lungo ammaestrati, dopo quaranta giorni,

finalmente, egli si è innalzato al disopra delle turbolenze di questo
mondo. È salito oltre la pesantezza del peccato, della tristezza, del
rimorso che grava sul mondo. E' entrato nel luogo della pace e
della gioia, nella pura luce, nella dimora degli angeli, nei palazzi
dell'Altissimo, dove risuonano continuamente i canti degli spiriti
beati e le lodi dei serafini. Egli è entrato lassù, dando ai suoi fratelli
la possibilità di raggiungerlo nel tempo stabilito, alla luce del suo
esempio e con la grazia del suo Spirito.

Al compimento dei quaranta giorni,

dopo la Risurrezione della Santa Pasqua,
tu hai fatto salire sul Monte degli ulivi
il gruppo che tu hai scelto: gli undici.
E la promessa del Padre, lo Spirito,
tu promettevi di accordarla a loro,
e, benedicendoli, Signore,
sei asceso al Padre nel cielo.
E la nostra natura umana,
che il Maligno aveva resa infernale,
tu l'hai elevata al di sopra
della natura degli esseri di fuoco.
Ti sei assiso alla destra di Colui che ti ha generato,
conformemente al profeta che l'aveva predetto;
sei stato adorato dagli eserciti degli angeli
con il Padre e con lo Spirito.
E io che sono inerte per il bene,
conducimi con te in cielo;
le mie membra putrefatte, terrestri,
ricongiungile di nuovo al tuo Capo.
Pur essendo l'ultimo in tutto,
come la pianta dei piedi,
tuttavia fra le sante membra
ch'io sia contato con la moltitudine!
(Gesù Figlio unigenito del Padre)

lunedì 17 settembre 2018

Il dolore umano







 Il dolore umano
Come  posso  venire  a  te  Signore?  Dove  e  come  consegnarti  la  mia  fatica? 
“Guardami  nel  Getzemani,  davanti  a  Pilato,  sul  Calvario,  così  ho  voluto 
condividere la tua sofferenza per camminare e portare insieme a te il tuo dolore di 
oggi  uniti  dal  giogo  dell'Amore.  Vieni,  cercami,  mi  troverai  dentro  la  tua 
sofferenza, qualsiasi essa sia, ti accorgerai di non essere solo e che, già prima che 
mi consegni il tuo dolore io l'ho già fatto mio, sono qui, ti ascolto, raccontami le 
tue  paure,  le  tue  solitudini.  Ti  sentirai  sollevato  dal  peso  della  fatica, 
dall'oppressione del dolore e si riaccenderà dolce la speranza, perché Io sono con 
te.” 



martedì 30 gennaio 2018

Il dolore umano




 Il dolore umano
Come  posso  venire  a  te  Signore?  Dove  e  come  consegnarti  la  mia  fatica?
“Guardami  nel  Getzemani,  davanti  a  Pilato,  sul  Calvario,  così  ho  voluto
condividere la tua sofferenza per camminare e portare insieme a te il tuo dolore di
oggi  uniti  dal  giogo  dell'Amore.  Vieni,  cercami,  mi  troverai  dentro  la  tua
sofferenza, qualsiasi essa sia, ti accorgerai di non essere solo e che, già prima che
mi consegni il tuo dolore io l'ho già fatto mio, sono qui, ti ascolto, raccontami le
tue  paure,  le  tue  solitudini.  Ti  sentirai  sollevato  dal  peso  della  fatica,
dall'oppressione del dolore e si riaccenderà dolce la speranza, perché Io sono con
te.” 

sabato 3 dicembre 2016

Regina degli Angeli


 Regina degli Angeli
Il mondo, a servizio di Satana, cieco spiritualmente, non vede la luce della purezza 
angelica della Madre mia.
Ma non è soltanto il mondo corrotto che giudica sinistramente la Vergine Madre. Ci
sono altri, che si dicono miei seguaci e purtroppo ci sono anche molti credenti  che
discutono e mettono in dubbio la perpetua verginità di Maria Santissima.
Come si può giungere a tale grado di cecità da certi Credenti? Costoro  che sono sordi alla mia voce ed a quella di mia Madre, ascoltano la voce di Satana, al cui servizio non lavorano? Sanno  essi chi sia Satana e cosa egli faccia  in quest’ora gravissima?
L’umanità va alla deriva. Può salvarla la  Madre mia, poiché questa è l’ora di Maria, segnata dalla Provvidenza. Il castigo collettivo sarebbe piombato sulla terra, se questa pietosissima Madre non avesse trattenuta la mia mano. E' proprio Satana che ha ingaggiato la battaglia contro la Madre del Cristo, nella speranza di avere molte prede. Tuttavia il principe delle tenebre sa bene chi sia la Vergine Madre e quale potenza Ella abbia in Cielo. I servitori di Satana e tutti i miei credenti ascoltino!
I credenti che danno scandalo, danno occasione di dubitare anche dell'esistenza di Dio. Ed è a questo che dobbiamo temere: allontanarsi da Dio.
 Noi dovemmo subire l’infelicità eterna,l’inferno, mentre nel mondo tanti e tanti arrivano a salvarsi malgrado tante ribellioni contro il loro Dio!... 
Riflettete, o credenti, sull’ultima affermazione di Satana: Strapperò molte anime a Dio: Se la Madre mia Maria fosse stata eletta prima che gli Angeli si fossero ribellati al Creatore, la sua potentissima intercessione avrebbero ottenuto misericordia!
Chi è questa Donna, davanti alla quale l’inferno ha paura? E' quella vergine purissima, che oggi il mondo vorrebbe allontanare.
Quali rapporti ci sono tra me e questa Donna?... Io venni al mondo per mezzo di Lei, fui nutrito per mezzo di Lei con il suo latte verginale. In tutta la vita, sino ai trentanni, fui accudito da Lei. Maria vergine fu il prezioso strumento della Redenzione del genere umano. In Maria e con Maria io vivo del suo sangue e della sua carne verginale nell’Ostia Consacrata e quando le anime mi ricevono, non sono sole, perché sono incorporato della vita della Madre mia.
Ecco tutto il grande poema, stupendo e mistico, vivente nella mia Chiesa! Senza la  Madre mia non potevo essere Gesù sulla terra; quindi, tutto si deve a questa purissima Regina Immacolata. Se un figlio affettuoso circonda di gratitudine e di amore la madre sua terrena, ed è un cuore limitato, quanto più dovrei  preocuparmi io, di vederla onorata, amata, glorificata e riparata, la Madre mia, Arca di Salvezza, canale di grazia, Corredentrice del genere umano? La Santissima Trinità, tutte le predilezioni che possono darsi a creatura! Il mistero del mio vivere nelle anime avviene sempre per mezzo della purissima mia Madre. Quanto è stupenda e luminosa la figura di questa Vergine, Trono e Tabernacolo di Dio Vivente!
Non c’e lingua umana ne angelica che possa degnamente tesserne le lodi!
Chi ama me, ama la Madre mia! Chi ama la Madre mia, ama me ed avrà vita sicura.
Maria mi portò al mondo e per mezzo di Lei vado alle anime.
E' Maria Vergine che mi conduce e che mi prepara i cuori ove fare la mia dimora.
E' troppo grande la Madre mia!... Guai agli infelici che osano gettare ombra sulla
purezza verginale di Colei che a in mano lo scettro di Regina degli Angeli!
Credenti, che mi ascoltate, riparate e fate riparare l’onore della Madre mia e vostra!

 da (noi amaria-google+)




Anime!...
Ciò che perisce è nulla; la materia giova solo per il tempo; è l’anima umana che
vale, perché durerà in eterno. La dimora sulla terra non avrebbe significato se le anime non fossero immortali. Ah, le anime!... Proprio le anime mi portarono sulla terra. Per amore di esse soffrii tanto quaggiù e per loro amore spirai sulla Croce, tutto martirizzato dalla testa ai piedi,  da sembrare un lebbroso. Lividure, piaghe  e Sangue per tutto il corpo e tutto questo per amore delle anime.
Il mio ideale è stato e sarà sempre la  salvezza delle anime.
Quale altro compito hanno tutti i miei credenti? Salvarsi e salvare!
Innanzi tutto si deve salvare l’anima propria, affare unico strettamente personale, poi si deve lavorare per salvare i fratelli.
La parabola dei talenti dovrebbe e far riflettere i credenti titubanti, poiché il servo
pigro fu gettato nelle tenebre esteriori nel pianto e stridore di denti.
Perché vi ho scelto fra innumerevoli creature e vi ho rivestiti della Dignità di credente?
 Forse per godere di più nella vita e per darvi al bel tempo?... Perché vi sono dati gli anni di vita, se non per trafficare  talenti ricevuti?...   '
Quale guadagno deve stare in cima ai vostri pensieri se non il  gran numero  di anime  credenti da salvare?
Qualè il frutto del vostro credere se non mi presentate di continuo anime?
     · 
Certi credenti sono troppo miseri, preoccupati solo di non cadere nella colpa grave;
quando riescono a stare un po’ in equilibrio per non cadere, credono poter stare tranquilli in coscienza. Errore grande! ;
Il primo passo di base, é di certo evitare il grave peccato. Ma questo non basta a nessuno, particolarmente ai credenti  i quali devono essere apostoli, sale e luce della terra . Più che preoccuparsi del male da fuggire ,devono preoccuparsi del bene da fare. Tralasciare il bene, quando se ne ha il dovere come credente in Dio, quando se ne ha il tempo  le circostanze lo permettono,è un peccato di omissione. 
Quante anime da istruire, da consigliare, da confortare! Quante persone cercano il  perdono di Dio! Quanti ammalati da visitare e moribondi da assistere! Quanti bambini da accudire per disporli alla vita cristiana! Quanti centri di lavoro da visitare per mettersi a contatto con schiere di operai dimentichi di Dio! E mentre i bisogni delle anime sono tanti dove sono e cosa fanno i cristiani credenti?
 Come occupano il ·tempo dedicato a Dio? in passatempi, visite pericolose prolungate... E le anime?... Sono li che aspettano chi spezzi loro il pane e non lo trovano! Lavorate credenti! Lavorano di più i nemici della mia Chiesa. E' tempo di svegliarsi e di rinnovarsi nello Spirito. Credenti ,così si serve un Dio, il Sommo Padrone che vi a dato i suoi talenti? Ad ogni credente `ho dato dei talenti, a 
chi uno, a chi due, a chi cinque. A chi più è stato dato, più sarà domandato.
Ho credenti ardenti di carità, assetati di anime; per loro tutto è nulla o ben poca cosa; per loro ciò che conta è la salvezza delle anime, di moltissime anime.
Ma se nel mondo ho migliaia di credenti zelanti, perché non possono essere tali le  altre decine di migliaia?
Meditate tutti sulla sorte toccata al servo pigro, che non fece fruttare il talento del padrone!
Nel giorno del rendiconto, quando i credenti pigri vedranno tante anime dannarsi per loro indifferenza,
comprenderanno il grande male fatto a loro stessi ed ai fratelli, sottraendo la gloria di Dio.
Si rimedi mentre se ne ha il tempo!
da ( noi amaria-google+ )