sabato 31 gennaio 2026

S Messa 14 giugno





s messa 21 giugno
Da sempre, il fedele annuncio della parola di Dio è una mis-
sione pericolosa, Infatti, il profeta deve opporsi, in nome del
Signore, a un mondo che si fonda su valori che sono estranei
alla legge divina o che vi e'
esposto all'avversione . SI trova, quindi.
spesso violenta, di molti.
È nella logica delle cose: il messaggero di Dio non deve stu-
pirsene. La sua missione diventa invece particolarmente do-
lorosa quando si rivolge alla sua comunità e provoca la stes-
sa avversione. A forza di sentirsi trattato da profeta di sven-
tura e da perturbatore, di vedere i suoi amici spiare i suoi pas-
si falsi e le sue imprudenze, egli potrebbe arrivare a dubitare
di se stesso, della sua missione, di Dio stesso. Per sfuggire al-
lo sconcerto che lo minaccia egli ha una sola via di uscita: af-
fidarsi completamente a Dio che lo ha posto in una tale inso-
stenibile situazione.
Come tutti i profeti, Gesü ha sperimentato l'opposizione del
suo popolo e spesso l'incomprensione dei suoi discepoli piũ
vicini. Si è giunti perfino a considerarlo un inviato di satana
(Mt 12,24). Egli ha sentito crescere attorno a sé quell'odio
che lo avrebbe portato alla morte. Quando, al momento di af-
frontarla, ha avvertito, al Getsemani, un moto di ripulsa, si è
affidato interamente al Padre. Grazie alla sua fedeltà di in-
viato di Dio e alla sua totale obbedienza, la moltitudine deglià
uomini ha ricevuto il dono della vita eterna.

Anche i discepoli, ai quali ha affidato il suo vangelo perche lo
annuncino e testimonino, sono esposti all'avversione e all'o-
stilità: si puo ancora parlare di vangelo, se esso non disturba
nessuno? Ma i cristiani hanno spesso l'impressione che la lo-
ro battaglia sia persa ancor prima di iniziare. Piccolo gregge. 
sommersi dal mondo che li circonda, scarsamente considera-
ti e accusati di essere dei sognatori e dei guastafeste. di-
sprezzati, derisi, emarginati, sottoposti ad ogni sorta di pres-
sioni, se non addirittura a persecuzioni apertamente dichia-
rate o striscianti, i discepoli rischiano di cedere alla paura e
al dubbio. «Coraggio, dice loro Gesü. I| Padre è con voi e io
sono accanto a lui: voi non sarete confusi!. Questa certezza
deve vivificare continuamente la loro sicurezza, preservarli da
ogni atteggiamento arrogante e da ogni presunzione: la loro
forza non viene da loro stessi!

antifona d'ingresso Sal 27,8-9
II Signore è la forza del suo popolo
e rifugio di salvezza per il suo Cristo.  
Salva il tuo popolo, Signore, benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre.

colletta
Dona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venera-
zione e nell'amore per il tuo santo nome, poiché tu non pri-
vi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia
del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

oppure
O Dio, che affidi alla nostra debolezza l'annuncio profetico
della tua parola, sostienici con la forza del tuo Spirito, per-
ché non ci vergogniamo mai della nostra fede, ma confes-
siamo con tutta franchezza il tuo nome davanti agli uomi-
ni, per essere riconosciuti da te nel giorno della tua venuta.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

prima lettura  Ger 20,10-13
In preda al dubbio e allo scoraggiamento, Geremia, con uno
scatto di fede e di fiducia, rimette la sua causa nelle mani
di colui che gli ha posto sulle spalle il fardello della sua mis-
 sione. E' talmente sicuro di vedere ristabilito da Dio il suo
buon diritto che la sua breve preghiera termina con un'a-
zione di grazie.

DAL LIDRO DEL PROFETA GEREMİA
Sentivo la calunnia di molti: «Terrore all'intorno! Denunciate-
lo! Si, lo denunceremo», Tutti i miei amici aspettavano la mia
caduta: «Forse si lascerá trarre in inganno, cosi noi prevarre-
mo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta».
Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per
questo i miel persecutori vacilleranno e non potranno preva-
lere; arrossiranno perche' non avranno successo, sarà una ver-
gogna eterna e incancellabile.
Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e
la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a
te ho affidato la mia causa! Cantate inni al Signore, lodate il
Signore, perche' ha liberato la vita del povero dalle mani dei
malfattori. Parola di Dio.

salmo responsoriale 68,8-10;14.17;33-35
Preghiera di un portavoce di Dio. Insultato, coperto di ver-
gogna, umiliato, egli continua ad essere sicuro di colui nel
quale ha riposto la sua fede.

RIT. Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio.

Per te io sopporto l'insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.
Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chí ti insulta ricadono su di me. /R

Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.
Rispondimi, Signore, perche buono è il tuo amore:
volgiti a me nella tua grande tenerezza./R 

Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perche il Signore ascolta i miseri
non disprezza i suoi che sono prigionieri.
A lui cantino lode i cieli e la terra,
i mari e quanto brùlica in essi./R

seconda lettura  Rm 5,12-15
Il Cristo non rìmedia solo a una situazione catastrofica, con-
seguenza del peccato che si è moltiplicato nel mondo. All'o-
rigine di una nuova umanità grazie alla sua obbedienza,
egli instaura una situazione ben superiore, incomparabile.

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI ROMANIo
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato
nel mondo e, con il peccato, la morte, cosi in tutti gli uomini
si è propagata la morte, poiche' tutti hanno peccato.
Fino alla Legge infatti c'era il peccato nel mondo e, anche se
il peccato non puð essere imputato quando manca la Legge,
la morte regno da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non
avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo,
il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la
caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia i
Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo,
si sono riversati in abbondanza su tutti. - Parola di Dio.

canto al Vangelo cf.Gv 15,26b.27a
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me, dice 
il Signore, e anche voi date testimonianza.

Vangelo  Mt 10,26-33
Il vangelo contesta i valori contrari alla legge di Dio. Esso
espone fatalmente all'avversione e persino alle persecuzioni
i discepoli che lo annunciano e ne vivono. Questo non deve
impedire loro di proclamarlo senza timori «gui tettin: il loro
Padre celeste veglia su di loro fin d'ora e, nel giorno del giu
dizio, il Signore sarà al loro fianco,

DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, Gesu disse ai suoi apostoli: «Non abbiate pau-
ra degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sara' sve-
lato në di segreto che non sarā conosciuto. Ouello che io vi
dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate
all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo ma non
hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di
colui che ha il potere di far perire nella Geenna e l'anirma e il
corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nem-
meno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vo-
stro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non
abbiate dunque paura: voi valete piû di molti passeri!
Percio' chiunque mi riconoscera' davanti agli uomini, anch'io lo
riconoscero' davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi
rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinneghero' davan-
ti al Padre mio che è nei cieli, Parola del Signore.

preghiera 
Accogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espia-
zione ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la no-
stra vita sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro
Signore.

antifona  Sal. 144,15
Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

oppure Gv. 10,11.15
Dice il Signore: «lo sono il buon pastore e do la mia vita per
le mie pecore».

oppure Mt 10,30-31
Perfino i capelli del vostro capo sono contati; non abbiate
timore: voi valete di più di molti passeri!», dice il Signore.

preghiera  
O Dio, che ci hai rinnovati con il corpo e il sangue del tuo
Figlio, fa' che la partecipazione ai santi misteri ci ottenga
la pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

sviluppi
TÌ amo, Signore, mia forza, Signore, mia roccia, mia fortezza, mio
liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; mio scudo e ba-
luardo, mnia potente salvezza (Sal 18,2-3).

Essi gli apostoli se ne andarono dal sinedrio lieti di essere stati
oltraggiati per amore del nome di Gesù (At 5,41).

So soltanto o che lo Spirito Santo in ogni città mi attesta che mi at-
tendono catene e tribolazioni (At 20,23).

Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha rispar-
miato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci do-
nerà ogni cosa insieme con lui? (Rm 8,31-32).

Egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si
manifesta pienamente nella debolezza», Mi vanterò quindi ben vo-
lentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cri-
sto (2Cor 12,9).

Quando celebriamo l'anniversario dei martiri esultiamo al pensie-
ro che tanti chicchi di grano abbiano imitato la sua passione! Voi
sapete, e noi vi abbiamo spesso ripetuto, che le sue molte membra
sono riunite sotto un solo capo, il nostro salvatore, mediante il vin-
colo dell'amore e della pace. Esse formano un sol uomo e, nei sal-
mi, la loro voce risuona spesso come la voce di uno solo. E la voce
di quest'uomo grida verso Dio come fosse la voce di tutti loro, poi-
ché tutti formano una cosa sola in lui. Ascoltiamo quindi questa
 voce che ci racconta le sofferenze dei martiri e le furiose tempeste
dell'odio che si sono abbattute su di loro in questo mondo. Essi po-
tevano temere di perdervi non tanto la vita del corpo, che avrebbe-
ro comunque abbandonata un giorno, ma soprattutto la fede... Dio
li ha liberati da ogni timore con la sua parola e il suo esempio. Con
la sua parola, dicendo loro: «Non temete coloro che uccidono il cor-
po, ma non possono uccidere l'anima. (MI 10,28). Con il suo esem-
pio, praticando cio' che i suoi discorsi insegnavano.
(Agostino. Omelia sul salmo 69)

Oggi, ci si chiede spesso in che cosa il cristiano si distingue dal non
cristiano. A noi sembra che non si sarebbe lontani dalla verità se
sÍ rispondesse: dal modo in cui vince la paura. La liberazione da
una certa forma di paura: questa è la vittoria della nostra fede.
Per coloro che sono murati tutto è muro, anche una porta aperta,
diceva qualcuno. E fuor di dubbio che l'avvenire è minaccioso, i no-
stri migliori amici ci tradiranno, la solitudine ci schiaccerà in cer-
ti giorni, il nostro peccato sarà piü' pesante della nostra speranza
e la morte continua ad essere la grande incognita che spaventa. Ma
Cristo è venuto a liberarci dalle nostre catene, soprattutto da quel-
la dell'angoscia umana.
(Cl Geffrè. Uno spazio per Dio)





 




































lunedì 4 novembre 2019

la vita cambia






Io credo in Dio?
La vita è cambiata, non è tolta. Non basta dire che è ristabilita in
ciò che vi è in essa di più caratteristico ed essenziale. Avete notato
che vi sono nella vita delle persone che amiamo nei momenti in cui
troviamo che esse sono maggiormente se stesse, nei momenti nei
quali danno il meglio di ciò che vi è in esse: e sono quei momenti
che noi amiamo ricordare. Sono i momenti in cui sono maggiormente
figli di Dio, in cui realizzano maggiormente l'idea che il 
Padre celeste aveva in mente quando li chiamò all'esistenza. Ebbene,
si può pensare che la vita futura, che nostro Signore descrive come
un'illuminazione, sarà quella di una persona completamente 
illuminata dalla sua anima. 

martedì 17 settembre 2019

tu costruisci






Folle tu che acquisti oro
e vendi uomo
tu che assoldi corrompi
divori
tu compri vento
Folle tu che ammassi oro
riempi i forzieri
delle banche dei palazzi
delle tombe
tu ammassi vento
Folle tu che costruisci sul tuo oro
fortezze
castelli
un comfort di cemento
tu costruisci sul vento
Folle tu che sei sicuro del tuo oro
dei suoi fuochi
del suo teatro
della sua festa magica
tu ti affìdi al vento
Folle tu che ti sottometti all'oro
alla sua figlia la guerra
alla sua vergogna il sangue
al lusso
tu ti asservisci al vento
Folle tu che sposi il tuo oro
e sposi la morte
l”inferno il nulla
l'ombra
tu sposi il vento.




martedì 27 agosto 2019

soltanto degli umili




                                                               

È bene avere il cuore in alto, però non a se stesso che è proprio del-
la superbia, ma al Signore che è proprio dell'obbedienza, la quale
può essere soltanto degli umili. V'è dunque in modo meraviglioso
un effetto dell'umiltà che è levare il cuore in alto e un effetto della
superbia che è deprimerlo al basso. Sembra quasi una contraddi-
zione che la superbia sia in basso e l'umiltà più in alto, e nessuno
è più in alto di Dio, e quindi l'umiltà che rende sottomessi a Dio
eleva. La superbia invece, poiché consiste nel pervertimento, per il
fatto stesso rifiuta la sottomissione e decade dall,Essere che è più
in alto e sarà quindi nel grado più basso.
(Agostino, La città di Dio, XIV, 13)      

martedì 11 giugno 2019

ricordate



Ricordate
Il re Nabucodonosor disse a Daniele: «Certo, il vostro Dio è il Dio
degli dèi, il Signore dei re e il rivelatore dei misteri, poiché tu hai
potuto svelare questo mistero» (Dn 2,47).
Gesù rispose: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha
mandato›› (Gv 7,16).
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché ri-
manga con voi per sempre (Gv 14,16).
Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E
se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se
veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche
alla sua gloria (Rm 8,16-17).
E' per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è di-
ventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione
(1 Cor 1,30).
La perfetta conoscenza del mistero di Dio, cioè Cristo, nel' quale so-
no nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza (Col 2,2-3).
Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della
creazione di Dio (Ap 3,14).
Signore Dio nostro, noi crediamo in te, Padre, Figlio e Spirito San-
to. Infatti, la Verità non avrebbe detto: «Andate, battezzate tutte le
nazioni nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo›› se tu
non fossi Trinità. E non avresti comandato, Signore Dio nostro, che
noi fossimo battezzati nel nome di chi non fosse il Signore nostro
Dio... Orientando i miei sforzi in base a questa regola della fede,
per quanto ho potuto, per quanto mi hai concesso di poterlo, io ti
ho cercato, ho desiderato vedere con l'intelligenza ciò che credevo,
ho molto studiato e molto penato. Signore Dio mio, mia unica spe-
ranza, esaudiscimi, perché per stanchezza io non rinunci a cercar-
ti, ma fa' che cerchi sempre ardentemente il tuo volto. Donami la
forza di cercarti, Tu che mi hai concesso di trovarti e che mi hai da-
to la speranza di trovarti sempre più.

In principio era il Caos, «la terra informe e vuota››
(chi aveva creato il Caos ?)
«E lo Spirito di Dio si muoveva sull'abisso››.
Dio si muoveva:
Dio danzava.
In principio fu questa gioia di Dio, questo Amore, questa Danza,
questo Ritmo.
E questo Ritmo era così forte che il Caos si scosse,
l'informe cercò forma, anche gli atomi cominciarono a danzare.
Entrate nella Danza.
Vedete come si danza
e, secondo l'impulso di Dio, obbedendo all'ordine ardente della sua
musica,
essi si sono disposti, riuniti, ordinati, armonizzati,
hanno costruito figure, forme, esseri;
sono diventati luce, astri, terre, animali, uomo...
Così Dio creò il cielo e la terra.
Dio danza,
e sempre si perpetua, si propaga, si dispiega
il grande Ritmo dell'inizio
che ordina, compone e si chiama
Vita eterna.

















lunedì 3 giugno 2019

incantesimo del tempo


(Incantesimo del tempo)
Dall'inizio alla fine la vita cristiana è sotto il segno del miste-
ro pasquale. ll battezzato diventa un uomo nuovo creato ad
immagine del Cristo risorto, un figlio del Padre, segnato con
il sigillo dello Spirito. I sacramenti che ne punteggiano l”esi-
stenza sono altrettanti rinnovamenti e altrettante conferme
di questa grazia iniziale, soprattutto l'eucaristia, memoriale
della Pasqua del Signore, comunione al corpo e al sangue del
risorto. La morte, infine, è passaggio, pasqua, dalla morte al-
la vita: le esequie cristiane ne sono la celebrazione.
Ma quest'impronta pasquale non è solo di ordine sacramen-
tale. La fede nella risurrezione del Cristo segna tutta la vita,
le conferisce il suo senso, giustifica i suoi orientamenti con-
creti. «Se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede... Se ab-
biamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo
da compiangere più di tutti gli uomini», scrive Paolo ai cri-
stiani di Corinto (1 Cor 15,17.19). «Si, è così», anche se biso-
gna riconoscere che la fede pasquale, spesso messa a dura
prova, è non di rado esitante e minacciata addirittura di nau-
fragio. ll tempo pasquale ci è dato per ravvivarla alle sorgen-
ti della predicazione e delle catechesi apostoliche.
D'altra parte, durante questo periodo dell'anno liturgico, la let-
tura di ampi brani degli Atti degli apostoli pone in contatto con
la Chiesa che cominciò a costituirsi all'indomani della risurre-
zione di Cristo e dell'invio dello Spirito. Non si tratta dell'evo-
cazione di inizi idilliaci idealizzati. ll fervore, la generosità, l'au-
dacia missionaria delle prime Chiese resta e resterà un punto
di riferimento indispensabile per le comunità cristiane presenti
e future. ll tempo non deve essere per esse motivo di invec-
chiamento, di ripiegamento su se stesse. Le situazioni cam-
biano e cambiano anche i problemi da affrontare. Ma la forza
della risurrezione e dello Spirito resta per sempre. 




O tu colomba, o bianca seta,

prima alba e prima bellezza
la tua ala ravviva un fuoco di gioia
nel quale la tua venuta ci ha immersi.


mercoledì 22 maggio 2019

RICORDATI



ricordati

Uno dei malfattori appesi alla croce disse: «Gesù, ricordati di me
quando entrerai nel tuo regno››. Gli rispose: «In verità ti dico, oggi
sarai con me nel paradiso» (Lc 23,42-43).
Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran
voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito››. Detto
questo spirò (Lc 23,45-46).
Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in
Cristo Gesù (Ef 2,6).


Dopo averli così a lungo ammaestrati, dopo quaranta giorni,

finalmente, egli si è innalzato al disopra delle turbolenze di questo
mondo. È salito oltre la pesantezza del peccato, della tristezza, del
rimorso che grava sul mondo. E' entrato nel luogo della pace e
della gioia, nella pura luce, nella dimora degli angeli, nei palazzi
dell'Altissimo, dove risuonano continuamente i canti degli spiriti
beati e le lodi dei serafini. Egli è entrato lassù, dando ai suoi fratelli
la possibilità di raggiungerlo nel tempo stabilito, alla luce del suo
esempio e con la grazia del suo Spirito.

Al compimento dei quaranta giorni,

dopo la Risurrezione della Santa Pasqua,
tu hai fatto salire sul Monte degli ulivi
il gruppo che tu hai scelto: gli undici.
E la promessa del Padre, lo Spirito,
tu promettevi di accordarla a loro,
e, benedicendoli, Signore,
sei asceso al Padre nel cielo.
E la nostra natura umana,
che il Maligno aveva resa infernale,
tu l'hai elevata al di sopra
della natura degli esseri di fuoco.
Ti sei assiso alla destra di Colui che ti ha generato,
conformemente al profeta che l'aveva predetto;
sei stato adorato dagli eserciti degli angeli
con il Padre e con lo Spirito.
E io che sono inerte per il bene,
conducimi con te in cielo;
le mie membra putrefatte, terrestri,
ricongiungile di nuovo al tuo Capo.
Pur essendo l'ultimo in tutto,
come la pianta dei piedi,
tuttavia fra le sante membra
ch'io sia contato con la moltitudine!
(Gesù Figlio unigenito del Padre)

lunedì 17 settembre 2018

Il dolore umano







 Il dolore umano
Come  posso  venire  a  te  Signore?  Dove  e  come  consegnarti  la  mia  fatica? 
“Guardami  nel  Getzemani,  davanti  a  Pilato,  sul  Calvario,  così  ho  voluto 
condividere la tua sofferenza per camminare e portare insieme a te il tuo dolore di 
oggi  uniti  dal  giogo  dell'Amore.  Vieni,  cercami,  mi  troverai  dentro  la  tua 
sofferenza, qualsiasi essa sia, ti accorgerai di non essere solo e che, già prima che 
mi consegni il tuo dolore io l'ho già fatto mio, sono qui, ti ascolto, raccontami le 
tue  paure,  le  tue  solitudini.  Ti  sentirai  sollevato  dal  peso  della  fatica, 
dall'oppressione del dolore e si riaccenderà dolce la speranza, perché Io sono con 
te.” 



martedì 30 gennaio 2018

Il dolore umano




 Il dolore umano
Come  posso  venire  a  te  Signore?  Dove  e  come  consegnarti  la  mia  fatica?
“Guardami  nel  Getzemani,  davanti  a  Pilato,  sul  Calvario,  così  ho  voluto
condividere la tua sofferenza per camminare e portare insieme a te il tuo dolore di
oggi  uniti  dal  giogo  dell'Amore.  Vieni,  cercami,  mi  troverai  dentro  la  tua
sofferenza, qualsiasi essa sia, ti accorgerai di non essere solo e che, già prima che
mi consegni il tuo dolore io l'ho già fatto mio, sono qui, ti ascolto, raccontami le
tue  paure,  le  tue  solitudini.  Ti  sentirai  sollevato  dal  peso  della  fatica,
dall'oppressione del dolore e si riaccenderà dolce la speranza, perché Io sono con
te.” 

sabato 3 dicembre 2016

Regina degli Angeli


 Regina degli Angeli
Il mondo, a servizio di Satana, cieco spiritualmente, non vede la luce della purezza 
angelica della Madre mia.
Ma non è soltanto il mondo corrotto che giudica sinistramente la Vergine Madre. Ci
sono altri, che si dicono miei seguaci e purtroppo ci sono anche molti credenti  che
discutono e mettono in dubbio la perpetua verginità di Maria Santissima.
Come si può giungere a tale grado di cecità da certi Credenti? Costoro  che sono sordi alla mia voce ed a quella di mia Madre, ascoltano la voce di Satana, al cui servizio non lavorano? Sanno  essi chi sia Satana e cosa egli faccia  in quest’ora gravissima?
L’umanità va alla deriva. Può salvarla la  Madre mia, poiché questa è l’ora di Maria, segnata dalla Provvidenza. Il castigo collettivo sarebbe piombato sulla terra, se questa pietosissima Madre non avesse trattenuta la mia mano. E' proprio Satana che ha ingaggiato la battaglia contro la Madre del Cristo, nella speranza di avere molte prede. Tuttavia il principe delle tenebre sa bene chi sia la Vergine Madre e quale potenza Ella abbia in Cielo. I servitori di Satana e tutti i miei credenti ascoltino!
I credenti che danno scandalo, danno occasione di dubitare anche dell'esistenza di Dio. Ed è a questo che dobbiamo temere: allontanarsi da Dio.
 Noi dovemmo subire l’infelicità eterna,l’inferno, mentre nel mondo tanti e tanti arrivano a salvarsi malgrado tante ribellioni contro il loro Dio!... 
Riflettete, o credenti, sull’ultima affermazione di Satana: Strapperò molte anime a Dio: Se la Madre mia Maria fosse stata eletta prima che gli Angeli si fossero ribellati al Creatore, la sua potentissima intercessione avrebbero ottenuto misericordia!
Chi è questa Donna, davanti alla quale l’inferno ha paura? E' quella vergine purissima, che oggi il mondo vorrebbe allontanare.
Quali rapporti ci sono tra me e questa Donna?... Io venni al mondo per mezzo di Lei, fui nutrito per mezzo di Lei con il suo latte verginale. In tutta la vita, sino ai trentanni, fui accudito da Lei. Maria vergine fu il prezioso strumento della Redenzione del genere umano. In Maria e con Maria io vivo del suo sangue e della sua carne verginale nell’Ostia Consacrata e quando le anime mi ricevono, non sono sole, perché sono incorporato della vita della Madre mia.
Ecco tutto il grande poema, stupendo e mistico, vivente nella mia Chiesa! Senza la  Madre mia non potevo essere Gesù sulla terra; quindi, tutto si deve a questa purissima Regina Immacolata. Se un figlio affettuoso circonda di gratitudine e di amore la madre sua terrena, ed è un cuore limitato, quanto più dovrei  preocuparmi io, di vederla onorata, amata, glorificata e riparata, la Madre mia, Arca di Salvezza, canale di grazia, Corredentrice del genere umano? La Santissima Trinità, tutte le predilezioni che possono darsi a creatura! Il mistero del mio vivere nelle anime avviene sempre per mezzo della purissima mia Madre. Quanto è stupenda e luminosa la figura di questa Vergine, Trono e Tabernacolo di Dio Vivente!
Non c’e lingua umana ne angelica che possa degnamente tesserne le lodi!
Chi ama me, ama la Madre mia! Chi ama la Madre mia, ama me ed avrà vita sicura.
Maria mi portò al mondo e per mezzo di Lei vado alle anime.
E' Maria Vergine che mi conduce e che mi prepara i cuori ove fare la mia dimora.
E' troppo grande la Madre mia!... Guai agli infelici che osano gettare ombra sulla
purezza verginale di Colei che a in mano lo scettro di Regina degli Angeli!
Credenti, che mi ascoltate, riparate e fate riparare l’onore della Madre mia e vostra!

 da (noi amaria-google+)




Anime!...
Ciò che perisce è nulla; la materia giova solo per il tempo; è l’anima umana che
vale, perché durerà in eterno. La dimora sulla terra non avrebbe significato se le anime non fossero immortali. Ah, le anime!... Proprio le anime mi portarono sulla terra. Per amore di esse soffrii tanto quaggiù e per loro amore spirai sulla Croce, tutto martirizzato dalla testa ai piedi,  da sembrare un lebbroso. Lividure, piaghe  e Sangue per tutto il corpo e tutto questo per amore delle anime.
Il mio ideale è stato e sarà sempre la  salvezza delle anime.
Quale altro compito hanno tutti i miei credenti? Salvarsi e salvare!
Innanzi tutto si deve salvare l’anima propria, affare unico strettamente personale, poi si deve lavorare per salvare i fratelli.
La parabola dei talenti dovrebbe e far riflettere i credenti titubanti, poiché il servo
pigro fu gettato nelle tenebre esteriori nel pianto e stridore di denti.
Perché vi ho scelto fra innumerevoli creature e vi ho rivestiti della Dignità di credente?
 Forse per godere di più nella vita e per darvi al bel tempo?... Perché vi sono dati gli anni di vita, se non per trafficare  talenti ricevuti?...   '
Quale guadagno deve stare in cima ai vostri pensieri se non il  gran numero  di anime  credenti da salvare?
Qualè il frutto del vostro credere se non mi presentate di continuo anime?
     · 
Certi credenti sono troppo miseri, preoccupati solo di non cadere nella colpa grave;
quando riescono a stare un po’ in equilibrio per non cadere, credono poter stare tranquilli in coscienza. Errore grande! ;
Il primo passo di base, é di certo evitare il grave peccato. Ma questo non basta a nessuno, particolarmente ai credenti  i quali devono essere apostoli, sale e luce della terra . Più che preoccuparsi del male da fuggire ,devono preoccuparsi del bene da fare. Tralasciare il bene, quando se ne ha il dovere come credente in Dio, quando se ne ha il tempo  le circostanze lo permettono,è un peccato di omissione. 
Quante anime da istruire, da consigliare, da confortare! Quante persone cercano il  perdono di Dio! Quanti ammalati da visitare e moribondi da assistere! Quanti bambini da accudire per disporli alla vita cristiana! Quanti centri di lavoro da visitare per mettersi a contatto con schiere di operai dimentichi di Dio! E mentre i bisogni delle anime sono tanti dove sono e cosa fanno i cristiani credenti?
 Come occupano il ·tempo dedicato a Dio? in passatempi, visite pericolose prolungate... E le anime?... Sono li che aspettano chi spezzi loro il pane e non lo trovano! Lavorate credenti! Lavorano di più i nemici della mia Chiesa. E' tempo di svegliarsi e di rinnovarsi nello Spirito. Credenti ,così si serve un Dio, il Sommo Padrone che vi a dato i suoi talenti? Ad ogni credente `ho dato dei talenti, a 
chi uno, a chi due, a chi cinque. A chi più è stato dato, più sarà domandato.
Ho credenti ardenti di carità, assetati di anime; per loro tutto è nulla o ben poca cosa; per loro ciò che conta è la salvezza delle anime, di moltissime anime.
Ma se nel mondo ho migliaia di credenti zelanti, perché non possono essere tali le  altre decine di migliaia?
Meditate tutti sulla sorte toccata al servo pigro, che non fece fruttare il talento del padrone!
Nel giorno del rendiconto, quando i credenti pigri vedranno tante anime dannarsi per loro indifferenza,
comprenderanno il grande male fatto a loro stessi ed ai fratelli, sottraendo la gloria di Dio.
Si rimedi mentre se ne ha il tempo!
da ( noi amaria-google+ )