sabato 31 gennaio 2026

s messa 1 marzo





s messa 1 marzo
Nel deserto, dove lo Spirito lo ha condotto, Gesu' ha affrontato vittoriosamente, 
in una battaglia corpo a corpo, il demonio. Basandosi sulla parola di Dio, egli ha 
respinto le tentazioni alle quali avevano ceduto sia l'uomo e la donna «all'inizio 
sia il popolo eletto nei quarant'anni dell'esodo che l'ha
condotto alla terra promessa.
Sul monte della trasfigurazione, ecco, risplendente della luce divina, il Cristo 
vincitore del peccato e della morte. Compaiono Mosè ed Elia, testimoni delle 
Scritture, in base alle quali il messia doveva soffrire per entrare nella sua gloria. 
Dalla nube luminosa, che copre con la sua ombra i tre discepoli, esce una voce, 
la stessa che era risuonata in occasione del battesimo sulle sponde del Giordano. 
Essa torna a proclamare che Gesù è il Figlio prediletto del Padre e aggiunge: 
«Ascoltatelo».
Pietro, Giacomo e Giovanni non si addormentano come al Getsemani: sono 
assaliti da grande tìmore e cadono con la
faccia a terra. È ciò che avviene sempre in presenza di una manifestazione divina. 
Ma questa teofania pone i discepoli di
fronte alla Pasqua di Cristo, mistero di morte e risurrezione, ed essi fanno molta 
fatica, come attestano i vangeli, ad accettare la fase oscura di questo mistero. 
«Non temete», dice loro Gesù, come dirà ancora in occasione delle apparizioni 
pasquali. Essi se ne ricorderanno all'indomani della Pentecoste e, ripieni a 
loro volta di Spirito Santo, annunceranno con grande determinazione: Dio ci
 ha salvati mediante il Cristo vincitore della morte. In lui risplendono 
la vita e l'immortalità!».
Un tempo, Abramo, confidando nella parola di Dio, si è messo in cammino, 
senza sapere dove andava, verso una terra 
che il Signore gli avrebbe mostrato, avendo come sola certezza la promessa 
di diventare «una grande nazione»,
Oggi. la Chiesa e i credenti non avanzano piũ a tentoni, nell'oscurità. 
Da quando ha coperto con la sua ombra Pietro Giacomo e Giovanni, 
la nube che li guida è davanti a loro, Essa rischiara il loro cammino 
fino alla fine, fino a luogo in cui il Signore della gloria li ha preceduti 
e li attende. La trasfigurazione del Signore conferisce il suo senso 
al loro esodo, di cui la Quaresima è come il sacramento.

antifona d'ingresso Sal 26,8-9

Di te dice il mio cuore: «Cercate il suo volto». Il tuo volto io cerco, o Signore.
Non nascondere il tuo volto da me.

oppure Sal 24,6.3.22

Ricorda, Signore, il tuo amore e la tua bontà, le tue misericordie che 
sono da sempre.Non trionfino su di noi i nostri nemici; libera il tuo popolo,Signore,
da tutte le sue angosce.

colletta

O Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra 
fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro spirito, perché 
possiamo godere la visione della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

oppure

O Dio, che chiamasti alla fede i nostri padri e hai dato a noi la 
grazia di camminare alla luce del Vangelo, aprici all'ascolto del 
tuo Figlio, perché accettando nella nostra vita il mistero della 
croce, possiamo entrare nella gloria del tuo regno. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo... 

prima lettura Gen 12,1-4a
Una parola di Dio, accompagnata da una
promessa di benedizione, è sufficiente: Abramo lascia la fertile Caldea, dove si
era stabilito, e parte, senza sapere dove lo condurrà il suo viaggio. Cosi 
comincia la grande avventura della fede nella quale si lancia, dopo di lui, 
la moltitudine di coloroche si fidano del Signore. che si fidano del Signore.

DAL LIBRO DELLA GÈNESI

In quei giorni, il Signore disse ad Abram: «Vattene dalla tua terra, 
dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io 
ti indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò 
grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione. 
Benedirò coloro che ti benediranno 
e coloro che ti malediranno maledirò, e in te si diranno benedette 
tutte le famiglie della terra», Allora Abram parti, come gli aveva 
ordinato il Signore. Parola di Dio.

salmo responsoriale 32,4-5;18-19;20.22

Dio accompagna fedelmente fino al termine della vita coloro che 
ha chiamato a mettersi in cammino. La fiducia nel suo amore 
non deluderà mai nessuno.

RIT Donaci , Signore, il tuo amore : in te speriamo.


Retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. 
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell'amore del Signore è piena la terra.R/

Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme, Su chi 
spera nel suo amore, per liberarlo dalla morte 
e nutrirlo in tempo di fame./R

L'anima nostra attende il Signore: egli è nostro aiuto 
e nostro scudo. Su di noi sia il tuo amore, Signore, 
come da te noi speriamo./R

seconda lettura 2Tm 1,8b-10

Dio chiama ciascuno a collaborare, nella Chiesa e nel mondo, 
alla sua opera di salvezza. Questa vocazione è una grazia 
inestimabile; rispondere all'appello divino, a qualunque costo, 
mettersi al servizio del vangelo è entrare fin d'ora 
nella luce del mistero pasquale.

DALLA SECONDA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO A TIMÒTEO

Figlio mio, con la forza di Dio, soffri con me per il vangelo.
Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione 
santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo 
progetto e la sua grazia. Questa ci è stata data in Cristo Gesù 
fin dall'eternità, ma è stata rivelata ora, con la manifestazione 
del salvatore nostro Cristo Gesù. Egli ha vinto la morte e ha 
fatto risplendere la vita e l'incorruttibilitā per mezzo del vangelo. - 
Parola di Dio.

canto al Vangelo cf. Mt 17,5

Lode e onore a te, Signore Gesù! Dalla nube luminosa, 
si udì la voce del Padre:
«Questi è il mio Figlio,l'amato:ascoltatelo!.

Vangelo Mt 17,1-9
Solenne conferma della parola dei profeti  (2Pt 1,19), 
la Trasfigurazione è un pressante invito rivolto ai discepoli del
Signore a fissare l'attenzione sulle Scritture, le quali attestano 
che il messia doveva passare attraverso la sofferenza e la 
morte per entrare nella gloria.

DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, Gesû prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni 
suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E
fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillo' come il sole e 
le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco 
apparvero  loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. 
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesū: «Signore, è 
bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te,
una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, 
quando una nube luminosa li copri con la sua ombra. Ed
ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, 
l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono 
presi da grande timore. Ma Gesù si avvicino, li tocco e disse:
«Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, 
se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò 
loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il 
Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti», - Parola del Signore.

preghiera
Questa offerta, Signore misericordioso, ci ottenga il perdo-
no dei nostri peccati e ci santifichi nel corpo e nello spirito,
perché possiamo celebrare degnamente le feste pasquali.
Per Cristo nostro Signore.

prefazio
Ringraziamo il Padre per la gloria pasquale che il Cristo an-
nunciò nella sua trasfigurazione.

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di
salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signo-
re, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro
Signore. Egli, dopo aver dato ai discepoli l'annunzio della
sua morte, sul santo monte manifestò la sua gloria e chia-
mando a testimoni la legge e i profeti indicò agli apostoli che
solo attraverso la passione possiamo giungere al trionfo del- 
la risurrezione. E noi uniti agli angeli del cielo acclamiamo
senza fine la tua santità, cantando l'inno di lode: Santo..

antifona  Mt 17,5; Me 9,7, 14 9,95

Questo è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono com-
piaciuto. Ascoltatelo».

preghiera 
Per la partecipazione ai tuoi gloriosi misteri ti rendiamo fer.
vide grazie, Signore, perché a noi ancora pellegrini sulla ter-
rra fai pregustare i beni del cielo. Per Cristo nostro Signore,

sviluppi 
E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la glo-
ria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagi-
ne, di gloria in gloria, secondo l'azione dello Spirito del Signore
(2Cor 3, 18).

La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvato-
re il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero cor-
po per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha
di,sottomettere a sé tutte le cose (Fil 3,20-2 1).
Non temere! lo sono il Primo e l'Ultimo e il Vivente. Io ero morto,
ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli infe-
ri (Ap 1, 17-18).

Li condusse sul monte e mostrò loro la sua regalità prima di pati-
re, la sua potenza prima di morire, la sua gloria prima di essere
oltraggiato, il suo onore prima di subire l'ignominia. Cos, quan-
do sarebbe stato catturato e crocifisso, i suoi apostoli avrebbero
compreso che non lo era stato per debolezza, ma volontariamente e
di buon grado per la salvezza del mondo.
(Omelia I sulla trasfigurazione attribuita a Efrem Siro)

Non si deve opporre il monte Tabor e il monte del Calvario, Il mi-
stero della trasfigurazione non è solo l'anticipazione del mattino di
Pasqua, ma anche l'anticipazione della Bellezza crocifissa del Ve-
 nerdi santo, questa croce di (Gesů che è l'ora della sua glorificazione
Sul monte Tabor il Padre glorifica il suo Figlio prediletto nel
quale ripone ogni sua compiacenza. Sul monte Calvario è il Figlio
a glorificare il Padre mediante il gesto supremo dell'amore: il do
no della vita. Si tratta di un unico mistero che ci conduce fin sul
la soglia del segreto più nascosto della gloria. Quella che noi chia-
miamo la gloria di Dio non è lo splendore di una luce più abba-
gliante di dieci mila soli o della fissione dell'atomo. El o splendo-
re che promana dall'eccesso di amore.
(C, Geffré, Uno spazio per Dio) 

lunedì 4 novembre 2019

la vita cambia






Io credo in Dio?
La vita è cambiata, non è tolta. Non basta dire che è ristabilita in
ciò che vi è in essa di più caratteristico ed essenziale. Avete notato
che vi sono nella vita delle persone che amiamo nei momenti in cui
troviamo che esse sono maggiormente se stesse, nei momenti nei
quali danno il meglio di ciò che vi è in esse: e sono quei momenti
che noi amiamo ricordare. Sono i momenti in cui sono maggiormente
figli di Dio, in cui realizzano maggiormente l'idea che il 
Padre celeste aveva in mente quando li chiamò all'esistenza. Ebbene,
si può pensare che la vita futura, che nostro Signore descrive come
un'illuminazione, sarà quella di una persona completamente 
illuminata dalla sua anima. 

martedì 17 settembre 2019

tu costruisci






Folle tu che acquisti oro
e vendi uomo
tu che assoldi corrompi
divori
tu compri vento
Folle tu che ammassi oro
riempi i forzieri
delle banche dei palazzi
delle tombe
tu ammassi vento
Folle tu che costruisci sul tuo oro
fortezze
castelli
un comfort di cemento
tu costruisci sul vento
Folle tu che sei sicuro del tuo oro
dei suoi fuochi
del suo teatro
della sua festa magica
tu ti affìdi al vento
Folle tu che ti sottometti all'oro
alla sua figlia la guerra
alla sua vergogna il sangue
al lusso
tu ti asservisci al vento
Folle tu che sposi il tuo oro
e sposi la morte
l”inferno il nulla
l'ombra
tu sposi il vento.




martedì 27 agosto 2019

soltanto degli umili




                                                               

È bene avere il cuore in alto, però non a se stesso che è proprio del-
la superbia, ma al Signore che è proprio dell'obbedienza, la quale
può essere soltanto degli umili. V'è dunque in modo meraviglioso
un effetto dell'umiltà che è levare il cuore in alto e un effetto della
superbia che è deprimerlo al basso. Sembra quasi una contraddi-
zione che la superbia sia in basso e l'umiltà più in alto, e nessuno
è più in alto di Dio, e quindi l'umiltà che rende sottomessi a Dio
eleva. La superbia invece, poiché consiste nel pervertimento, per il
fatto stesso rifiuta la sottomissione e decade dall,Essere che è più
in alto e sarà quindi nel grado più basso.
(Agostino, La città di Dio, XIV, 13)      

martedì 11 giugno 2019

ricordate



Ricordate
Il re Nabucodonosor disse a Daniele: «Certo, il vostro Dio è il Dio
degli dèi, il Signore dei re e il rivelatore dei misteri, poiché tu hai
potuto svelare questo mistero» (Dn 2,47).
Gesù rispose: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha
mandato›› (Gv 7,16).
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché ri-
manga con voi per sempre (Gv 14,16).
Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E
se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se
veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche
alla sua gloria (Rm 8,16-17).
E' per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è di-
ventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione
(1 Cor 1,30).
La perfetta conoscenza del mistero di Dio, cioè Cristo, nel' quale so-
no nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza (Col 2,2-3).
Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della
creazione di Dio (Ap 3,14).
Signore Dio nostro, noi crediamo in te, Padre, Figlio e Spirito San-
to. Infatti, la Verità non avrebbe detto: «Andate, battezzate tutte le
nazioni nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo›› se tu
non fossi Trinità. E non avresti comandato, Signore Dio nostro, che
noi fossimo battezzati nel nome di chi non fosse il Signore nostro
Dio... Orientando i miei sforzi in base a questa regola della fede,
per quanto ho potuto, per quanto mi hai concesso di poterlo, io ti
ho cercato, ho desiderato vedere con l'intelligenza ciò che credevo,
ho molto studiato e molto penato. Signore Dio mio, mia unica spe-
ranza, esaudiscimi, perché per stanchezza io non rinunci a cercar-
ti, ma fa' che cerchi sempre ardentemente il tuo volto. Donami la
forza di cercarti, Tu che mi hai concesso di trovarti e che mi hai da-
to la speranza di trovarti sempre più.

In principio era il Caos, «la terra informe e vuota››
(chi aveva creato il Caos ?)
«E lo Spirito di Dio si muoveva sull'abisso››.
Dio si muoveva:
Dio danzava.
In principio fu questa gioia di Dio, questo Amore, questa Danza,
questo Ritmo.
E questo Ritmo era così forte che il Caos si scosse,
l'informe cercò forma, anche gli atomi cominciarono a danzare.
Entrate nella Danza.
Vedete come si danza
e, secondo l'impulso di Dio, obbedendo all'ordine ardente della sua
musica,
essi si sono disposti, riuniti, ordinati, armonizzati,
hanno costruito figure, forme, esseri;
sono diventati luce, astri, terre, animali, uomo...
Così Dio creò il cielo e la terra.
Dio danza,
e sempre si perpetua, si propaga, si dispiega
il grande Ritmo dell'inizio
che ordina, compone e si chiama
Vita eterna.

















lunedì 3 giugno 2019

incantesimo del tempo


(Incantesimo del tempo)
Dall'inizio alla fine la vita cristiana è sotto il segno del miste-
ro pasquale. ll battezzato diventa un uomo nuovo creato ad
immagine del Cristo risorto, un figlio del Padre, segnato con
il sigillo dello Spirito. I sacramenti che ne punteggiano l”esi-
stenza sono altrettanti rinnovamenti e altrettante conferme
di questa grazia iniziale, soprattutto l'eucaristia, memoriale
della Pasqua del Signore, comunione al corpo e al sangue del
risorto. La morte, infine, è passaggio, pasqua, dalla morte al-
la vita: le esequie cristiane ne sono la celebrazione.
Ma quest'impronta pasquale non è solo di ordine sacramen-
tale. La fede nella risurrezione del Cristo segna tutta la vita,
le conferisce il suo senso, giustifica i suoi orientamenti con-
creti. «Se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede... Se ab-
biamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo
da compiangere più di tutti gli uomini», scrive Paolo ai cri-
stiani di Corinto (1 Cor 15,17.19). «Si, è così», anche se biso-
gna riconoscere che la fede pasquale, spesso messa a dura
prova, è non di rado esitante e minacciata addirittura di nau-
fragio. ll tempo pasquale ci è dato per ravvivarla alle sorgen-
ti della predicazione e delle catechesi apostoliche.
D'altra parte, durante questo periodo dell'anno liturgico, la let-
tura di ampi brani degli Atti degli apostoli pone in contatto con
la Chiesa che cominciò a costituirsi all'indomani della risurre-
zione di Cristo e dell'invio dello Spirito. Non si tratta dell'evo-
cazione di inizi idilliaci idealizzati. ll fervore, la generosità, l'au-
dacia missionaria delle prime Chiese resta e resterà un punto
di riferimento indispensabile per le comunità cristiane presenti
e future. ll tempo non deve essere per esse motivo di invec-
chiamento, di ripiegamento su se stesse. Le situazioni cam-
biano e cambiano anche i problemi da affrontare. Ma la forza
della risurrezione e dello Spirito resta per sempre. 




O tu colomba, o bianca seta,

prima alba e prima bellezza
la tua ala ravviva un fuoco di gioia
nel quale la tua venuta ci ha immersi.


mercoledì 22 maggio 2019

RICORDATI



ricordati

Uno dei malfattori appesi alla croce disse: «Gesù, ricordati di me
quando entrerai nel tuo regno››. Gli rispose: «In verità ti dico, oggi
sarai con me nel paradiso» (Lc 23,42-43).
Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran
voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito››. Detto
questo spirò (Lc 23,45-46).
Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in
Cristo Gesù (Ef 2,6).


Dopo averli così a lungo ammaestrati, dopo quaranta giorni,

finalmente, egli si è innalzato al disopra delle turbolenze di questo
mondo. È salito oltre la pesantezza del peccato, della tristezza, del
rimorso che grava sul mondo. E' entrato nel luogo della pace e
della gioia, nella pura luce, nella dimora degli angeli, nei palazzi
dell'Altissimo, dove risuonano continuamente i canti degli spiriti
beati e le lodi dei serafini. Egli è entrato lassù, dando ai suoi fratelli
la possibilità di raggiungerlo nel tempo stabilito, alla luce del suo
esempio e con la grazia del suo Spirito.

Al compimento dei quaranta giorni,

dopo la Risurrezione della Santa Pasqua,
tu hai fatto salire sul Monte degli ulivi
il gruppo che tu hai scelto: gli undici.
E la promessa del Padre, lo Spirito,
tu promettevi di accordarla a loro,
e, benedicendoli, Signore,
sei asceso al Padre nel cielo.
E la nostra natura umana,
che il Maligno aveva resa infernale,
tu l'hai elevata al di sopra
della natura degli esseri di fuoco.
Ti sei assiso alla destra di Colui che ti ha generato,
conformemente al profeta che l'aveva predetto;
sei stato adorato dagli eserciti degli angeli
con il Padre e con lo Spirito.
E io che sono inerte per il bene,
conducimi con te in cielo;
le mie membra putrefatte, terrestri,
ricongiungile di nuovo al tuo Capo.
Pur essendo l'ultimo in tutto,
come la pianta dei piedi,
tuttavia fra le sante membra
ch'io sia contato con la moltitudine!
(Gesù Figlio unigenito del Padre)

lunedì 17 settembre 2018

Il dolore umano







 Il dolore umano
Come  posso  venire  a  te  Signore?  Dove  e  come  consegnarti  la  mia  fatica? 
“Guardami  nel  Getzemani,  davanti  a  Pilato,  sul  Calvario,  così  ho  voluto 
condividere la tua sofferenza per camminare e portare insieme a te il tuo dolore di 
oggi  uniti  dal  giogo  dell'Amore.  Vieni,  cercami,  mi  troverai  dentro  la  tua 
sofferenza, qualsiasi essa sia, ti accorgerai di non essere solo e che, già prima che 
mi consegni il tuo dolore io l'ho già fatto mio, sono qui, ti ascolto, raccontami le 
tue  paure,  le  tue  solitudini.  Ti  sentirai  sollevato  dal  peso  della  fatica, 
dall'oppressione del dolore e si riaccenderà dolce la speranza, perché Io sono con 
te.” 



martedì 30 gennaio 2018

Il dolore umano




 Il dolore umano
Come  posso  venire  a  te  Signore?  Dove  e  come  consegnarti  la  mia  fatica?
“Guardami  nel  Getzemani,  davanti  a  Pilato,  sul  Calvario,  così  ho  voluto
condividere la tua sofferenza per camminare e portare insieme a te il tuo dolore di
oggi  uniti  dal  giogo  dell'Amore.  Vieni,  cercami,  mi  troverai  dentro  la  tua
sofferenza, qualsiasi essa sia, ti accorgerai di non essere solo e che, già prima che
mi consegni il tuo dolore io l'ho già fatto mio, sono qui, ti ascolto, raccontami le
tue  paure,  le  tue  solitudini.  Ti  sentirai  sollevato  dal  peso  della  fatica,
dall'oppressione del dolore e si riaccenderà dolce la speranza, perché Io sono con
te.” 

sabato 3 dicembre 2016

Regina degli Angeli


 Regina degli Angeli
Il mondo, a servizio di Satana, cieco spiritualmente, non vede la luce della purezza 
angelica della Madre mia.
Ma non è soltanto il mondo corrotto che giudica sinistramente la Vergine Madre. Ci
sono altri, che si dicono miei seguaci e purtroppo ci sono anche molti credenti  che
discutono e mettono in dubbio la perpetua verginità di Maria Santissima.
Come si può giungere a tale grado di cecità da certi Credenti? Costoro  che sono sordi alla mia voce ed a quella di mia Madre, ascoltano la voce di Satana, al cui servizio non lavorano? Sanno  essi chi sia Satana e cosa egli faccia  in quest’ora gravissima?
L’umanità va alla deriva. Può salvarla la  Madre mia, poiché questa è l’ora di Maria, segnata dalla Provvidenza. Il castigo collettivo sarebbe piombato sulla terra, se questa pietosissima Madre non avesse trattenuta la mia mano. E' proprio Satana che ha ingaggiato la battaglia contro la Madre del Cristo, nella speranza di avere molte prede. Tuttavia il principe delle tenebre sa bene chi sia la Vergine Madre e quale potenza Ella abbia in Cielo. I servitori di Satana e tutti i miei credenti ascoltino!
I credenti che danno scandalo, danno occasione di dubitare anche dell'esistenza di Dio. Ed è a questo che dobbiamo temere: allontanarsi da Dio.
 Noi dovemmo subire l’infelicità eterna,l’inferno, mentre nel mondo tanti e tanti arrivano a salvarsi malgrado tante ribellioni contro il loro Dio!... 
Riflettete, o credenti, sull’ultima affermazione di Satana: Strapperò molte anime a Dio: Se la Madre mia Maria fosse stata eletta prima che gli Angeli si fossero ribellati al Creatore, la sua potentissima intercessione avrebbero ottenuto misericordia!
Chi è questa Donna, davanti alla quale l’inferno ha paura? E' quella vergine purissima, che oggi il mondo vorrebbe allontanare.
Quali rapporti ci sono tra me e questa Donna?... Io venni al mondo per mezzo di Lei, fui nutrito per mezzo di Lei con il suo latte verginale. In tutta la vita, sino ai trentanni, fui accudito da Lei. Maria vergine fu il prezioso strumento della Redenzione del genere umano. In Maria e con Maria io vivo del suo sangue e della sua carne verginale nell’Ostia Consacrata e quando le anime mi ricevono, non sono sole, perché sono incorporato della vita della Madre mia.
Ecco tutto il grande poema, stupendo e mistico, vivente nella mia Chiesa! Senza la  Madre mia non potevo essere Gesù sulla terra; quindi, tutto si deve a questa purissima Regina Immacolata. Se un figlio affettuoso circonda di gratitudine e di amore la madre sua terrena, ed è un cuore limitato, quanto più dovrei  preocuparmi io, di vederla onorata, amata, glorificata e riparata, la Madre mia, Arca di Salvezza, canale di grazia, Corredentrice del genere umano? La Santissima Trinità, tutte le predilezioni che possono darsi a creatura! Il mistero del mio vivere nelle anime avviene sempre per mezzo della purissima mia Madre. Quanto è stupenda e luminosa la figura di questa Vergine, Trono e Tabernacolo di Dio Vivente!
Non c’e lingua umana ne angelica che possa degnamente tesserne le lodi!
Chi ama me, ama la Madre mia! Chi ama la Madre mia, ama me ed avrà vita sicura.
Maria mi portò al mondo e per mezzo di Lei vado alle anime.
E' Maria Vergine che mi conduce e che mi prepara i cuori ove fare la mia dimora.
E' troppo grande la Madre mia!... Guai agli infelici che osano gettare ombra sulla
purezza verginale di Colei che a in mano lo scettro di Regina degli Angeli!
Credenti, che mi ascoltate, riparate e fate riparare l’onore della Madre mia e vostra!

 da (noi amaria-google+)




Anime!...
Ciò che perisce è nulla; la materia giova solo per il tempo; è l’anima umana che
vale, perché durerà in eterno. La dimora sulla terra non avrebbe significato se le anime non fossero immortali. Ah, le anime!... Proprio le anime mi portarono sulla terra. Per amore di esse soffrii tanto quaggiù e per loro amore spirai sulla Croce, tutto martirizzato dalla testa ai piedi,  da sembrare un lebbroso. Lividure, piaghe  e Sangue per tutto il corpo e tutto questo per amore delle anime.
Il mio ideale è stato e sarà sempre la  salvezza delle anime.
Quale altro compito hanno tutti i miei credenti? Salvarsi e salvare!
Innanzi tutto si deve salvare l’anima propria, affare unico strettamente personale, poi si deve lavorare per salvare i fratelli.
La parabola dei talenti dovrebbe e far riflettere i credenti titubanti, poiché il servo
pigro fu gettato nelle tenebre esteriori nel pianto e stridore di denti.
Perché vi ho scelto fra innumerevoli creature e vi ho rivestiti della Dignità di credente?
 Forse per godere di più nella vita e per darvi al bel tempo?... Perché vi sono dati gli anni di vita, se non per trafficare  talenti ricevuti?...   '
Quale guadagno deve stare in cima ai vostri pensieri se non il  gran numero  di anime  credenti da salvare?
Qualè il frutto del vostro credere se non mi presentate di continuo anime?
     · 
Certi credenti sono troppo miseri, preoccupati solo di non cadere nella colpa grave;
quando riescono a stare un po’ in equilibrio per non cadere, credono poter stare tranquilli in coscienza. Errore grande! ;
Il primo passo di base, é di certo evitare il grave peccato. Ma questo non basta a nessuno, particolarmente ai credenti  i quali devono essere apostoli, sale e luce della terra . Più che preoccuparsi del male da fuggire ,devono preoccuparsi del bene da fare. Tralasciare il bene, quando se ne ha il dovere come credente in Dio, quando se ne ha il tempo  le circostanze lo permettono,è un peccato di omissione. 
Quante anime da istruire, da consigliare, da confortare! Quante persone cercano il  perdono di Dio! Quanti ammalati da visitare e moribondi da assistere! Quanti bambini da accudire per disporli alla vita cristiana! Quanti centri di lavoro da visitare per mettersi a contatto con schiere di operai dimentichi di Dio! E mentre i bisogni delle anime sono tanti dove sono e cosa fanno i cristiani credenti?
 Come occupano il ·tempo dedicato a Dio? in passatempi, visite pericolose prolungate... E le anime?... Sono li che aspettano chi spezzi loro il pane e non lo trovano! Lavorate credenti! Lavorano di più i nemici della mia Chiesa. E' tempo di svegliarsi e di rinnovarsi nello Spirito. Credenti ,così si serve un Dio, il Sommo Padrone che vi a dato i suoi talenti? Ad ogni credente `ho dato dei talenti, a 
chi uno, a chi due, a chi cinque. A chi più è stato dato, più sarà domandato.
Ho credenti ardenti di carità, assetati di anime; per loro tutto è nulla o ben poca cosa; per loro ciò che conta è la salvezza delle anime, di moltissime anime.
Ma se nel mondo ho migliaia di credenti zelanti, perché non possono essere tali le  altre decine di migliaia?
Meditate tutti sulla sorte toccata al servo pigro, che non fece fruttare il talento del padrone!
Nel giorno del rendiconto, quando i credenti pigri vedranno tante anime dannarsi per loro indifferenza,
comprenderanno il grande male fatto a loro stessi ed ai fratelli, sottraendo la gloria di Dio.
Si rimedi mentre se ne ha il tempo!
da ( noi amaria-google+ )

giovedì 6 ottobre 2016

Mia Madre ( Maria )

Mia Madre ( Maria )
Beati i puri di cuore! - dissi un giorno sulla terra. Ma il mondo, mio nemico, non vuol saperne; si arrotola nel fango e si avventa contro tutto ciò che sa di purezza.
Menti malsane, oggi piú che in altro tempo, hanno preso di mira la purezza verginale della Madre mia, mettendola a livello delle altre donne.
Quale insulto per la Regina del Cielo e quale dolore per me! Anche il mio Padre Putativo, il castissimo Giuseppe, è coinvolto da questa ondata di fango diabolica.
Mia Madre fu purissima prima del parto. Isaia preannunziò secoli innanzi che io sarei nato da Vergine.
Fu purissima dopo il parto e lo dimostra la Tradizione Autentica della Chiesa, comprovata dalla sana Cristianità, dai Concili e dal Magistero dei Papi.
Lo dimostra anche e specialmente la risposta data a Gabriele all'annunzio di divenire madre: « Come avverrà ciò, poiché non conosco uomo?
 il che significa che non intendeva conoscerne, perché, se avesse voluto vivere la vita comune delle altre donne, non avrebbe data all'Angelo quella risposta, ma avrebbe detto senz'altro: Accetto di divenire madre!
Fu purissima la Madre mia, Terreno eletto e preparato per germogliare me, Giglio delle valli. Dava il latte a me, Uomo-Dio; era interrottamente in intimità con il Re della gloria ed i suoi pensieri erano rivolti al Cielo e non alla terra.
Gli Angeli aleggiavano sulla Casa di Nazareth, adorando me e benedicendo la Madre di un Dio Umano, scelta dalla Sacrosanta Trinità ad essere la Regina dei vergini, la Vergine per eccellenza.
Se nel mondo ho schiere di anime vergini, che si sono legate a me con voto, anime con le conseguenze della colpa originale, eppure sono veri Angeli in carne, perché dubitare della perenne verginità della Madre mia, esente dalla colpa di origine, Capolavoro della Onnipotenza di un 
Dio, dotata di oceano di grazia, Creatura Eccellentissima da ecclissare la virtú delle anime piú elette, Faro luminoso dell'umanità, risplendente piú che il sole nel firmamento?
La Vergine Madre fu sempre Giglio candidissimo, profumato per inebriare me e la Corte Celeste.

mercoledì 14 settembre 2016

IL LAMENTO DI DIO

Il lamento di DIO

Io Dio,
 per amore di questa  generazione, pur restando vero Dio,
divenni vero Uomo, rendendomi cosi vostro Fratello. Redensi l'umanità e _
lasciai i mezzi affinché tutti i figli di Adamo potessero conseguire
la felicíta eterna. Fondai la mia Chiesa, le diedi un Capo ed altri
collaboratori, affinché le anime nel pellegrinaggio terreno fossero illuminate,
dirette e nutrite per giungere alla vita eterna.
Fra miliardi di creature ho scelto voi, o credenti, frutto della mia liberalità.
Proprio a voi  rivolgo la parola.

Il mondo è stato creato per amore, redento per amore e deve tenere all'Amore eterno... Dio!  Ed invece....?

Miei credenti, date uno sguardo all'umanità attuale.
Vi si dovrebbe realizzare i mio Regno; dovrei regnare io in ogni anima
ed in ogni angolo della terra.
Invece regna Satana... il triste principe di questo mondo!
Cosa vedete attorno a voi?  
Malvagità, orgoglio, vanita, avarizia, egoismo,
attaccamento alle comodità più del necessario, dimenticanza di
Dio e dell'eternità, odio al proprio simile bestemmie, godimenti illeciti,
amore illecito scandali per ogni dove,
delitti, ingiustizie, ribellioni... Si deve fermare la salita
malefica! Si ricordi Sodoma e Gomorra;
 lo stato del mondo di oggi  è peggiore di
quello della mia nascita, poichè la malizia è piú consapevole e piú raffinata.
Quale disorientamento e squilibrio mentale c'è in molti! Se i cuori non sono pieni di Dio,
stanno a disagio, e vanno di peggio in peggio. Manca la mia luce e la vita si svolge tutta tra le tenebre.
Ho compassione di questa generazione e per questo opero prodigi di grazie nel mondo.
 Mai come in questo tempo il mio Amore Misericordioso ha dimostrato tanta attività nel premunire le anime.
Eppure vi e un manto di tenebre che non lascia passare la mia luce per rischiarare la via.
Dovrò dunque permettere che le anime corrano alla perdizione?
Dovrò mostrarmi indifferente agli insulti che mi si fanno al disprezzo della mia      
Legge, a tutte le rovine per mano di satana di cui è ricoperta la terra?  Sarei un Dio ingiusto!
Gli uomini reclamano i loro diritti. Ed io, Dio d'Infinita Giustizia, non reclamerò _
i miei diritti?...
Cerco amore, cerco riparazione! Ancora agonizzo!
Agonizzo nella mia Chiesa, agonizzo nel mondo, agonizzo nelle anime!
Voi, o credenti, non siete esenti da questo mio lamento. Anche voi avete
purtroppo una  parte del mio lamento.
Parlo a tutti i miei credenti ed in modo particolare a quelli che piú trafiggono il mio cuore.
Là mia parola, piú che un triste allarme, vuole essere un pietoso lamento ed un amoroso
invito a riflettere sulle dolorosissime condizioni del mondo, a rientrare profondamente
in voi stessi, a riscuotervi, a riprendere con zelo la vostra realtà di credente per strappare
a Satana le anime da me riscattate col sangue. -


Da(   noi amaria-google+)